Covid accelera la trasformazione del mercato automobilistico negli Stati Uniti. Le case tagliano piccoli modelli, entro 5 anni SUV al 75% della quota

Covid accelera la trasformazione del mercato automobilistico negli Stati Uniti. Le case tagliano piccoli modelli, entro 5 anni SUV al 75% della quota

NEW YORK – La diffusa crisi di Covid-19 che colpisce gli Stati Uniti sta accelerando la trasformazione del mercato automobilistico, non solo per far fronte alla caduta della domanda e continuare a offrire opportunità di sopravvivenza al mondo dei concessionari, ma anche in programmi a breve e medio termine dai produttori. Le case automobilistiche – si legge in un’analisi pubblicata dal sito web specializzato Autoactu – stanno infatti “assottigliando le loro gamme e riducendo, all’interno delle singole famiglie, le differenze, concentrandosi su gamme di modelli che sono già redditizi. Le cifre e le tendenze registrate negli ultimi mesi indicano un calo delle vendite del 20% entro la fine del 2020, ma l’aspetto più significativo di questo studio è la pressione che la trasformazione del mercato può comportare entro 5 anni per avere una quota dei 75 % crossover e suv.

A livello di modello, diverse gamme sono già state cancellate – tutte nella parte inferiore dei segmenti – per cercare di migliorare i livelli di profitto in un contesto che vede una forte contrazione delle vendite. Evoluzioni che stanno portando alla scomparsa negli Stati Uniti delle berline del segmento che si chiama B in quel paese. Dopo l’abbandono della Ford sulla Fiesta e la scomparsa della Chevrolet Sonic, è ora la volta della Honda di annunciare la fine della Honda Fit, nota come Jazz in Europa, accompagnata dal rilascio della coupé Civic a 2 porte dal portafoglio nordamericano. La Mercedes a sua volta ha interrotto le vendite negli Stati Uniti della Classe A (venduta in quel mercato per circa 2 anni) a seguito – ha dichiarato la società – del rallentamento della domanda di berline di lusso compatte. Una decisione e una dichiarazione interessanti in più di un modo.

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L’ignoto rimane la possibile trasformazione del mix di motori legata alla forte crescita di crossover e SUV. Secondo alcuni analisti, a fronte dell’aumento delle proposte elettriche al 100% in questo settore, ma senza un riscontro immediato da parte del mercato – esclusa Tesla -, il motore diesel potrebbe riprendere la sua quota, che è già stata annunciata da diversi produttori ( Cadillac e Jeep per esempio). L’obiettivo è quello di fornire, con basse emissioni di CO2 e inquinanti che sono ora al livello della migliore benzina, quella coppia che i conducenti americani amano così tanto da accelerare sbandando all’ingresso delle autostrade, rimorchiando rimorchi e comunque avere prestazioni di masterizzazione (clic e riresa) entro i limiti di velocità rigorosi.

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