Borse di oggi, 30 luglio. Crollo record per il PIL degli Stati Uniti, tutti i listini sono in forte calo

Borse di oggi, 30 luglio. Crollo record per il PIL degli Stati Uniti, tutti i listini sono in forte calo

MILANO – L’economia americana ha subito la battuta più pesante nel secondo trimestre per oltre settant’anni. In effetti, il PIL ha segnato un calo del 32,9% rispetto allo stesso periodo del 2019, un crollo che non si è visto dal 1947. Se invece guardiamo al dato rispetto al trimestre precedente, il calo è del 9,5%.

Numeri, sebbene leggermente migliori delle aspettative degli analisti (che si aspettavano -34,5% rispetto a un anno prima), che spingono ulteriormente verso il basso le borse di tutto il mondo. In attesa dell’apertura di Wall Street, l’Europa peggiora ulteriormente una mattina che si era già inclinata con la pubblicazione della cifra del PIL tedesco, con il calo del 10,1% registrato nel secondo trimestre, il peggiore calo dal 1970.

Milano nel primo pomeriggio diventa più pesante e perde il 2,93%, Londra 2,2%, Francoforte 3,11% e Parigi scende dell’1,84%. Segni di incertezza provengono anche dall’Asia, dove Tokyo chiuso al -0,26%.

Sullo sfondo rimane Intervento della Fed ieri La banca centrale americana, d’altro canto, ieri ha lasciato i tassi di interesse invariati come previsto, ma si è impegnata a fare “tutto il possibile per limitare danni permanenti all’economia”. L’attenzione degli investitori rimane concentrata principalmente sull’andamento della pandemia, con nuovi focolai che esplodono in tutto il mondo, avvicinandosi allo spettro di una seconda ondata di infezioni per molti paesi. I fari, tuttavia, miravano anche a trimestralmente con giganti come Amazon, Apple e Alphabet che oggi solleveranno il velo sui loro conti.

PER Piazza degli affari Ubi e Intesa sono ancora sotto i riflettori il giorno in cui terminano ufficialmente le scadenze per l’adesione all’Opas del gruppo bancario guidato da Carlo Messina.

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Nel frattempo diffusione è stabile a 149 con il rendimento del titolo italiano decennale allo 0,98%. Ritorni in netto calo invece nelle aste odierne di BTP a 5 e 10 anni: nel primo il Tesoro ha collocato 2,75 miliardi di titoli in scadenza nel luglio 2025 con un rendimento medio che è sceso di 22 punti allo 0,46%. Il calo registrato nell’asta BTP a 10 anni è stato ancora più forte (-24 punti all’1,04%): con il posizionamento di 3,25 miliardi.

Tra le valute, l’euro sale a 1,18 dollari dopo le parole della Fed e ha rivisto i suoi massimi per quasi due anni, per poi scendere nella tarda mattinata.

Sul fronte delle materie prime, il Petrolio è leggermente giù al mattino. Il greggio WTI ha perso lo 0,12% a $ 41,22 al barile. Il Brent ha perso lo 0,1% a $ 43,67 al barile

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