Usa, Trump propone un nuovo piano economico anti-Covid da 1.800 miliardi

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Aiuti alle famiglie e alle aziende. Ma, in vista delle elezioni, sia il sostegno dei repubblicani che dei democratici è incerto

di Marco Valsania

(EPA)

Aiuti alle famiglie e alle aziende. Ma, in vista delle elezioni, il sostegno sia dei repubblicani che dei democratici è incerto

3 ‘di lettura

La Casa Bianca ha elaborato un nuovo piano di aiuti anti-crisi da $ 1,8 trilioni per cercare di offrire sostegno a un’economia sotto assedio dal coronavirus alla vigilia delle elezioni del 3 novembre. Il piano, preparato dal sottosegretario al Tesoro Steven Mnuchin, è stato presentato all’opposizione democratica e rappresenta un’approssimazione di posizioni: in passato l’amministrazione si era fermata a 1.600 miliardi, 200 miliardi in meno di quanto ora si concepisca; Il presidente della Camera Nancy Pelosi, alla guida dei negoziatori democratici, aveva chiesto almeno 2.200 miliardi.

Controlli e fondi per le PMI

I dettagli della nuova proposta si stanno evolvendo. Dalle prime indicazioni, però, mette in atto nuovi controlli a sostegno del reddito delle famiglie, aiuti alle aziende ed in particolare alle piccole imprese e fondi per le compagnie aeree, particolarmente martoriate dalla recessione e al centro di pesanti cassa integrazione di decine di migliaia degli impiegati. Le affermazioni sui contenuti sono state confermate dal consigliere economico di Trump Larry Kudlow.

Trump ottimista

Trump ha espresso ottimismo sul nuovo ciclo di negoziati. “Le trattative sugli aiuti per Covid si stanno muovendo. Andiamo alla grande “, ha twittato il presidente. Pelosi era più cauto. “Le questioni aperte riguardano in parte i fondi e in parte le politiche”, ha detto. Le prospettive di un lancio parlamentare del nuovo pacchetto economico rimangono incerte. Deve essere firmato – oltre che dai Democratici che finora hanno insistito anche sul sostegno ai bilanci cittadini schiacciati dal Covid-19 e odiati invece dalla Casa Bianca – anche dalla maggioranza repubblicana al Senato. Quest’ultimo in passato ha mostrato poca propensione per nuove voci di spesa, con il leader Mitch McConnell che ha sostenuto che l’economia aveva ricevuto un sostegno sufficiente e ha denunciato i rischi di aumentare troppo il debito pubblico. Ora potrebbe diventare il principale ostacolo al compromesso.

Lo scetticismo di McConnell

McConnell ha ribadito nelle ultime ore le sue preoccupazioni per una rapida discussione e approvazione di eventuali accordi. Trump, per avere successo, dovrebbe quindi fare pressione sui senatori in un momento in cui la sua leadership appare indebolita, anche tra i conservatori, dopo le polemiche sulla gestione della pandemia. Oggi il Senato ha anche altre priorità: confermare la nomina del giudice Amy Coney Barrett alla Corte Suprema, le cui udienze inizieranno lunedì. Un tale impegno, fondamentale per spostare gli equilibri a loro favore nella massima autorità costituzionale e giudiziaria americana, rende difficile immaginare voti facili sul pacchetto economico. I repubblicani si aspettano il successo da un tribunale con Barrett nel respingere la legislazione progressista sulla salute, sull’Obamacare e sul diritto all’aborto. E anche vittorie in caso di controversie legali sull’esito delle urne.

Vecchi aiuti ora esauriti

Allo stesso tempo, appare indiscutibile l’urgenza di nuovi aiuti economici. Un pacchetto di pronto soccorso, il 2.2 trilioni di Cares Act, è scaduto da tempo. Un secondo piano, chiamato Heroes Act per oltre tremila miliardi, è stato approvato in estate dalla Camera ma respinto dai repubblicani. I Democratici avevano successivamente presentato le richieste a 2.2 trilioni ma senza successo. Trump aveva nei giorni scorsi ordinato la rottura dei negoziati, affermando che i Democratici volevano finanziare città fallite, infestate dalla criminalità e governate dai leader democratici. La rottura aveva penalizzato Wall Street, che in seguito però si è ripresa sull’onda dei segnali che forse c’erano margini di manovra per un’iniziativa. Wall Street ha completato la sua migliore performance settimanale in tre mesi venerdì.

Barbara Matro

Barbara Matro

Linguista esperto e professionista della comunicazione con esperienza pluriennale lavorando su progetti di copywriting, transcreation, implementazione creativa e localizzazione per una vasta gamma di clienti e agenzie globali. Pensatore creativo, creativo e comprovata esperienza di lavoro sotto pressione con scadenze strette per soddisfare le aspettative del cliente e superarle. Spinto dallo spirito imprenditoriale, dallo scopo e dalla mentalità creativa per anticipare le esigenze del cliente e elaborare strategie personalizzate.

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