TIM e Iliad al Tribunale di Milano: TIM chiede anche il risarcimento dei danni subiti – MondoMobileWeb.it

Nei documenti finanziari presentato oggi, 10 novembre 2020, TIM ha fornito alcuni aggiornamenti sul proprio causa avanti il ​​Tribunale di Milano con Iliad, che coinvolge anche le attività svolte dal marchio Kena Mobile.

Già negli ultimi trimestri TIM aveva annunciato che Iliad era stata convenuta davanti al tribunale di Milano nel primo trimestre dell’anno, per condotta anticoncorrenziale attuata anche attraverso il marchio Kena Mobile.

Secondo Iliad, il Gruppo TIM, anche attraverso il suo secondo marchio, si sarebbe messo in campo alcune condotte commerciali volte ad ostacolare l’ingresso e successivamente il consolidamento del nuovo operatore nel mercato italiano. Per questo motivo, Iliad aveva chiesto a compenso per almeno 71,4 milioni di euro.

TIM aveva già annunciato di essersi costituita in giudizio, impugnando integralmente le istanze di Iliad Italia, ma ora è stato reso noto che l’operatore ha anche proposto a sua volta domanda riconvenzionale con riferimento ai comportamenti diffamatori posti in essere da Iliad nei suoi saluti.

TIM ha inoltre chiesto il risarcimento dei danni subiti da Iliad nella domanda riconvenzionale formulata ai sensi dell’articolo 2598 del codice civile, in materia di concorrenza sleale.

L’articolo 2598 del codice civile recita:

“Ferme restando le disposizioni in materia di tutela dei segni distintivi e dei diritti di brevetto, chiunque:

1) utilizza nomi o segni distintivi atti a creare confusione con i nomi o segni distintivi legittimamente utilizzati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attività di un concorrente;

2) diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sulle attività di un concorrente, suscettibili di provocare discredito, o si appropria dei meriti di prodotti o società di un concorrente;

3) si avvale, direttamente o indirettamente, di altri mezzi non conformi ai principi di correttezza professionale e idonei a recare danno alla società altrui. “

La notizia sulla domanda riconvenzionale di TIM nel caso del Tribunale di Milano si avvicina molto al pubblicazione della sentenza del TAR che ha rigettato i ricorsi di Iliad per l’accesso a documenti riservati TIM, Vodafone e WindTre legati al procedimento Antitrust sui winback via SMS.

Come noto, Iliad aveva segnalato la condotta dei tre operatori all’AGCM, che aveva aperto il suo procedimento e infine imposto una sanzione di 4,8 milioni di euro a TIM e di, rispettivamente, 4,3 milioni e 6 milioni di euro a WindTre e Vodafone per comunicazione errata tramite SMS winback.

Accertato il comportamento scorretto, l’AGCM aveva fornito a Iliad, su sua richiesta, alcuni documenti forniti dati parziali a tutela del diritto alla privacy dei concorrenti.

Iliad, che aveva richiesto di ottenere la documentazione completa, ha ottenuto pochi giorni fa il rifiuto da parte del TAR del Lazio, che ha ritenuto meritevole di tutela la riservatezza degli altri operatori, soprattutto considerando che Iliad non aveva esplicitamente specificato la rilevanza, ai fini difensivi , documentazione completa.

Anche negli atti di questo ricorso al Tar si legge che Iliad sta difendendo la sua posizione al Tribunale di Milano, sia contro TIM che contro Vodafone.

E proprio per questo, in un altro recente appello al Tar contro il Garante della Privacy, Iliad ha ottenuto l’accesso alla documentazione relativa ai propri clienti per il caso di sanzione a TIM per chiamate indesiderate. Anche in questo caso la richiesta è finalizzata ad acquisire ulteriori dettagli utili a difendere la posizione di Iliad negli uffici preposti.

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Iliade

Infine, risalendo all’inizio dell’anno, Iliad aveva già espresso la propria posizione sulla condotta anticoncorrenziale degli operatori nel corso del procedimento Antitrust che si è concluso con la verifica della convenzione tra i principali operatori per la fatturazione a 28 giorni.

In quel caso, l’Iliade, ascoltata in udienza, aveva sostenuto che la strategia collusiva messa in atto dai principali concorrenti era volta a ostacolarne l’ingresso nel mercato.

Di seguito un frammento della frase in cui è riportata l’opinione di Iliad:

“Iliad ha sostenuto che la strategia collusiva messa in atto dalle parti del procedimento era finalizzata anche ad ostacolarne l’ingresso sul mercato, prevista proprio in concomitanza con la scadenza del periodo di grazia concesso dal regolamento sul ritorno alla fatturazione mensile. L’incremento dei ricavi connesso al passaggio alla fatturazione quadrisettimanale, unitamente all’aver ritardato il più possibile il ritorno alla fatturazione mensile, ha consentito agli operatori di ottenere profitti extra grazie ai quali hanno potuto effettuare la significativa riduzione di prezzo avvenuta in partenza dall’ingresso nel mercato della stessa Iliad. “

Iliad ha quindi sostenuto che già in occasione dell’accordo stabilito sulla fatturazione a 28 giorni, scopo degli operatori era anche quello di ostacolarne il lancio sul mercato attraverso profitti aggiuntivi che potrebbero successivamente consentire riduzioni di prezzo per sostenere l’impatto competitivo delle offerte del nuovo operatore.

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Antonia Angelo

Antonia Angelo

Affascinato e curioso di tecnologia e design, sin da bambino ho sempre studiato e guardato il mondo evolversi intorno a me ponendomi sempre nuove domande a cui rispondere. Grazie all'esperienza professionale acquisita negli anni, comunico in modo chiaro e preciso riuscendo a rispondere a specifiche richieste del cliente e / o dell'utente di riferimento. Per me, l'aspetto grafico rappresenta un modo di comunicazione visiva che mira a emozionare. Viaggio spesso per partecipare a corsi o incontri per aggiornarmi, conoscere e confrontarmi / misurarmi con nuove persone.

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