Sordo e trans, ho subito violenze. Solo mia nonna mi capiva

UN Ne vali la pena, nella quinta puntata di sabato 10 ottobre, il racconto di Martina Panini, una ragazza di Sansepolcro, in provincia di Arezzo. La giovane ha raccontato il suo passato duro e doloroso, segnato da pregiudizi e prepotenze. Perché Martina è nata nel corpo di un uomo, Marco, e sin da piccola ha dovuto affrontare un handicap.

Fino a quattro anni fa ero Marco. Ho vissuto questa infanzia con i miei genitori e mia nonna. All’età di tre anni mi è stata diagnosticata la sordità e indosso due protesi. Sono iniziati anni di bullismo e violenza. Mi hanno picchiato perché volevano che parlassi meglio. Ho capito di non essere nel corpo giusto e il bullismo è continuato. La gente mi ha offeso pesantemente. Ho iniziato a soffrire molto.

Il grande aiuto di nonna Antonia

Se il rapporto con i genitori è stato difficile per molto tempo, Martina ha avuto sin dall’inizio una persona speciale al suo fianco: la sua amata nonna Antonia, che per lei “ha fatto da madre” e che ha vissuto fino a 101 anni. “Mia nonna era l’unica persona che mi capiva. I nonni sono patrimonio dell’umanità, i genitori non sono mai stati in grado di capire cosa significa nascere nel corpo sbagliato. Hanno messo un muro perché pensavano che fossi in una fase di crescita“, Ha detto Martina, spiegando che nonna Antonia è stata con lei anche durante il processo di transizione e che oggi ha anche mamma e papà al suo fianco:

Mia nonna mi ha portato in un percorso fino al giorno del mio intervento chirurgico, mi ha aiutato. Parlo per coloro che hanno un diverso orientamento sessuale o hanno subito un cambiamento. Spero che ci sia la possibilità professionale, perché sono stato vittima di bullismo anche sul lavoro. Mi hanno maltrattato solo perché indossavo due protesi e perché ero un uomo. Vorrei che il mondo fosse diverso. Vorrei che capissero cosa significa essere nel corpo sbagliato e avere un handicap. Ora i miei genitori mi rispettano perché sono stato in grado di affrontare tante cose. Li odiavo, ma ora posso amarli.

Il discorso di Sabrina Ferilli

La giuria ha elogiato la grande umanità di nonna Antonia e Sabrina Ferilli ha dato un importante messaggio sulla tolleranza: “La consapevolezza di questi problemi dovrebbe essere quotidiana. Non sono queste le divisioni da portare, le differenze da sottolineare. La differenza è tra la persona buona e la persona cattiva. Tra il disonesto e l’onesto. Tra il mascalzone e la persona giusta. Sono cose che riguardano solo la sfera personale. E proprio perché dietro c’è sofferenza, dovrebbe esserci un’attenzione e un’accoglienza in più da parte nostra“.

Chi è Martina Panini

La sua storia ha convinto giuria e pubblico e Martina è riuscita a passare in pieno il turno a Tu si que vales. Martina Panini ha 34 anni ed è molto affermata come truccatrice e consulente d’immagine (ama definirsi “la strega del trucco”). Non è la prima volta che appare in televisione: aveva già raccontato il suo viaggio a Vieni da me da Caterina Balivo, insieme a sua madre Veriana.

Benvolio Cavallone

Benvolio Cavallone

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