Recensione Galaxy S20 FE: è il Samsung che vorrei

Nessuno pensa nemmeno per un momento che l’acquisto di un Galaxy S20 Plus o il nuovo Galaxy S20 FE è “la stessa cosa”, il design e la cura di certi dettagli è completamente diversa, anche se Samsung si è effettivamente impegnata a realizzare questa versione abbordabile della famiglia top di gamma. Ad essere onesti la “Fan Edition” mi confonde e lo dico in senso positivo; il nome stesso suggerisce immediatamente: “vuoi vedere che ci hanno davvero ascoltato?“Sembrerebbe di sì.

È come se la casa coreana volesse metterlo insieme uno smartphone che collega al meglio le due famiglie Galaxy “A” e “S”, mantenendo linee più sobrie ma con particolare attenzione ai colori. Presto scopriremo qual è il significato di questa FE, sarà il mercato e sarai tu a promuovere o respingere questa mossa di fine anno che promette bene e in qualche modo ci spiazza.

Possiamo vederlo come un semplice nuovo smartphone ma la verità secondo me è molto diversa: Samsung ha infatti, ha preso posizione con questo modello e tracciato un percorso che difficilmente cambierà nel prossimo futuro. Penso soprattutto alla piattaforma dual hardware, una grande novità che da subito mette sotto i riflettori l’S20 FE; poterlo scegliere con Snapdragon 865 a bordo è fondamentale. Al contrario, prendo subito una posizione e ti do un consiglio: se pensi a S20 FE considera solo questa variante 5G, l’altra con Exynos da 100 € in meno, lasciala dove sta.

QUANDO I COLORI FANNO LA DIFFERENZA


Sarà soggettivo ma adoro le finiture opache, anche se c’è un dettaglio importante che deve essere chiarito subito: la cover posteriore è in plastica, non di vetro. Una finitura leggermente ruvida che non trattiene le impronte ed evita anche i riflessi, disponibile in diverse varianti di colore che si allontanano da quelle classiche più “istituzionali”.

Con Galaxy S20 FE Samsung ha potuto giocare di più grazie al policarbonato che ormai si vede più spesso del solito, anche sulle bande più alte (vedi Galaxy Note 20). Il toccare e sentire è più che buono ma di certo non può avvicinarsi alla sensazione che si ha quando si ha tra le mani uno smartphone in vetro opaco, è chiaro.

La scelta del materiale ha permesso di contenere prezzo e peso (di 190g)tutto sommato adeguato viste le dimensioni, il 5G e la generosa batteria; siamo infatti appena sopra il Galaxy S20 + (186g). Ottima l’ergonomia, è uno smartphone piacevole da usare e da maneggiare, con vetro frontale che riflette poco e non trattiene per niente le impronte. Potrebbe non essere considerato un top ma la certificazione IP68 c’è e la massima protezione da schizzi e liquidi è più che gradita.

Display che, come tutti i Samsung che si rispettano, riesce a stupire e farsi apprezzare; riguarda un Super Amoled con un piccolo foro al centro molto luminoso e ben calibrato, molto visibile anche all’aperto e uno dei migliori se lo si guarda come un modello di fascia medio alta. I valori sono ottimi ma non sono quelli del Galaxy S20, capace di spingersi ad una risoluzione più alta e con picchi di luminosità molto più alti, come mi ha mostrato un confronto con S20 + e video HDR (vedi recensione video).

Ciò che fa la differenza è allora la frequenza di aggiornamento variabile che consente di utilizzarlo a 120Hz, opzione presente anche sui cugini più costosi ma con un vantaggio evidente: l’autonomia. Discuteremo più avanti questo aspetto, per ora è importante sottolineare che grazie ai bassi consumi è davvero possibile utilizzare i 120Hz senza doversi preoccupare di non arrivare a fine giornata; L’ho fatto dal primo momento.

IL MIGLIOR CHIP IN CIRCOLAZIONE. PUNTO.

Non ha senso discutere quale sia la vera differenza tra Snapdragon 865 e la variante “SD865 +” arrivato da poco, quelli sono dettagli minori, quello che ci interessa è che uno dei due (il primo) si trova all’interno del Galaxy S20 FE. Tradotto, per chi non mastica processori a colazione, è il il miglior motore mobile che puoi mettere sotto il cofano di uno smartphone oggi, una certezza che garantisce massima potenza, consumi ridotti e la migliore connettività possibile (anche 5G).

Non c’è molto altro da aggiungere se non che Samsung ormai conosce bene questa piattaforma e l’ha utilizzata per ovvie ragioni anche sulla sua punta di diamante, il prezioso pezzo Galaxy Z Fold2. Quindi sa come domarlo, l’ha implementato bene con One UI che qui vanta l’ultima distribuzione 2.5 e funziona velocemente, il che è un piacere. Mai visto una ricarica o un momento di incertezza, 6 GB di RAM sono sufficienti e non rappresentano un limite di alcun tipo, né con le app né con i giochi più impegnativi che girano al massimo e nemmeno con DeX, grazie anche alla solita ottima GPU Adreno 650. E poi non si riscalda, anche sotto il massimo stress, completo di un sottile strato di grafite per favorire la dissipazione del calore generato dal chip.

Mi sento come un disco rotto ma la verità è che Qualcomm ha fatto un ottimo lavoro e merita la posizione di leadership tra i produttori di chip mobili, qualcosa che Samsung non può ora pretendere di sottovalutare servendo i suoi SoC Exynos in Europa e in Italia che spesso cambiano l’esperienza utente complessiva. Se con l’S20 FE la casa coreana dice di “ascoltare i fan”, non vedo come possa tornare indietro con la prossima generazione (Galaxy S30?).


Sblocco rapido anche se è presente un file sensore biometrico ottico per il lettore di impronte digitali, non è quindi ultrasonico ma è decisamente migliore rispetto alle versioni viste su molti Galaxy A. Connettività completa, WiFi 6 disponibile e due SIM gestibili contemporaneamente, la ricezione è sempre stata ottima.

SPECIFICHE TECNICHE:

  • Schermo: Super AMOLED 20: 9 piatto da 6,5 ​​”, risoluzione FHD +, 407ppi, foro centrale per fotocamera da 32 MP, frame rate fino a 120 Hz, Corning Gorilla Glass 3
  • sensore di impronte digitali: integrato nel display (ottico o ultrasonico non ancora noto)
  • processore:
    • 4G: Exynos 990 (Dual Core 2,73 GHz + Dual Core 2,5 GHz + Quad Core 2 GHz)
    • 5G: Snapdragon 865 (One Core 2.8GHz + Triple Core 2.4GHz + Quad Core 1.8GHz)
  • memoria:
    • 6 GB di RAM
    • 128 GB interna UFS 3.1
  • fotocamere posteriori:
    • 12 MP, f / 1.8, 1.8um pixel, 79 ° FOV, 1 / 1.76 “, AF a rilevamento di doppia fase, OIS
    • 12 MP 123 ° grandangolare, f / 2.2, 1.12um pixel, 1 / 3.0 “
    • Teleobiettivo da 8 MP con zoom 3x, FOV 33 °, f / 2.0, 1um pixel, AF, OIS, 1 / 4.5 “
  • fotocamera frontale: 32MP, f / 2,0, FOV 81 °, pixel da 0,8um, 1 / 2,74 “, AF
  • connettività: 5G (Non-Standalone (NSA), Sub6 / mmWave) / LTE (a seconda del modello), WiFi 6, Bluetooth 5.0, NFC, USB-C, DeX wireless
  • batteria: 4.500, ricarica inversa, alimentatore da 15 W.
  • Audio: altoparlante stereo, AKG
  • telaio: metallo
  • corpo posteriore: vetro (certamente no, potrebbe anche essere un prodotto misto)
  • certificazione: IP68
  • dimensioni e peso:
    • 159,8×74,5×8,4 mm
    • 190 grammi
  • IL: Android 10

L’AUTONOMIA CHE MERITA E L’AUDIO STEREO


Se c’è davvero un limite che alcuni dei migliori Samsung hanno avuto negli ultimi anni è quello relativo alla durata della batteria, almeno nelle versioni con chip Exynos. I loro tre pieghevoli – e questo Galaxy S20 FE – confermano la teoria chi vede un sistema sicuramente complesso ma comunque tenuto a bada da questi nobili Snapdragon 8xx; naturalmente quando ci sono batterie di medie dimensioni come quella montata qui con 4.500mAh.

Stesso valore già visto sul Galaxy S20 + ma un’esperienza completamente diversa, con un display FHD + a 120Hz che garantisce la massima fluidità ma non incide troppo sull’autonomia. La distanza tra i due modelli è evidente se si ha la fortuna di poterli confrontare, dalla mia esperienza e dai calcoli effettuati in occasione di questa prova è possibile ipotizzare una maggiore durata della batteria di circa il 20%. Non è economico.

Ora devi solo spingere la ricarica veloce, ma veloce per davvero, il che significa andare anche oltre i 25W massimi supportati dall’S20 FE che però vanta un adattatore di soli 20W nella confezione. La concorrenza sta innovando in questo campo, Samsung dovrà inevitabilmente adeguarsi e almeno avvicinarsi alle tecnologie da 45W o 65W che ormai stanno impazzendo sul mercato.

Mi è piaciuto molto anche dal punto di vista multimediale, sia per il bellissimo display che per l’audio in uscita che utilizza due altoparlanti curati da AKG, uno classico posto nella parte inferiore e un compagno integrato nella capsula auricolare. Suono gradevole anche ad alti decibel, su questo modello c’è più spazio sui telai ed è ovviamente utilizzato a dovere; purtroppo manca il jack audio da 3,5 mm.

FOTO E VIDEO


Al comando c’è il sensore di immagine Sony IMX 555 da 12MP già visto e apprezzato su molti top di gamma come il Galaxy S20 / S20 +, con pixel da 1.8 μm e ottica luminosa f / 1.8 che garantisce ottime foto di giorno e di notte. Stabilizzato (OIS) e preciso, con autofocus a rilevamento di doppia fase veloce, ma non il più veloce in circolazione. Va notato che funziona molto bene in controluce e in HDR.

Anche il grandangolo è di 12 MP ma il sensore di immagine è più piccolo, in grado di inquadrare un campo di 123 ° senza distorcere eccessivamente. Divertente e completamente utilizzabile anche in condizioni di scarsa illuminazione, un ultra wide di ottima fattura.


E poi c’è il tele 8MP che rappresenta un po ‘il collo di bottiglia rispetto ai modelli più costosi, una fotocamera leggermente più spinta che di certo non fa miracoli e con un’apertura di f / 2.4.


Selfie di buona qualità con la fotocamera da 32MP che riconosce automaticamente se ci sono più persone da inquadrare e quindi allarga leggermente il campo. Ecco i due punti di vista:


Video ottimamente stabilizzati che arrivano fino a 4K a 60 fps e non oltre, infatti, manca l’opzione 8K anche se l’ISP lo reggerebbe, una piccola limitazione imposta evidentemente da Samsung per distanziare la propria line-up. Poco importa, il 4K “full” è particolarmente ben fatto e vanta una compensazione shake tipica dei migliori smartphone, puoi sfruttare anche il grandangolo in 4K ma devi abbassare il frame rate a 30fps. Film che possono essere registrati in 4K a 60 fps anche con la parte anteriore.

CONCLUSIONI

Bello, equilibrato, potente e non troppo costoso se guardiamo lo street price che ne ha subito addolcito l’essenza, Galaxy S20 FE è uno smartphone di grande successo che consiglierei praticamente a tutti, ammesso che vogliate spendere i soldi richiesti. Se guardi il listino – spesso “barrato” dai primi giorni in poi – la richiesta è di 769 euro per il modello 5G con Snapdragon 865 e 100 € in meno per la variante 4G (con Exynos 990) che, in questo round, ha poco senso.

Chiaro che lo sia un dispositivo meno estremo, soprattutto se consideriamo l’estetica e il policarbonato della back cover, ma è l’esperienza che alla fine conta ed è per questo che la percepisco come la migliore del Galaxy S20. Non tutto può essere messo in bilico, consapevole dei limiti e dei piccoli compromessi raccontati in questa recensione ammetto che lo sceglierei tra i componenti della famiglia. È il Samsung non pieghevole che consiglio.

Le vendite dei cosiddetti smartphone premium, in generale, sono in calo su scala globale e questo potrebbe quindi essere un posizionamento più sensato anche per il prossimo futuro; ok, non c’è 8K, decido io.

PRO E CONTRO

RETRO IN PLASTICA RICARICA SOLO 20 W (CON ADATTATORE IN CONFEZIONE)NO JACK AUDIO DA 3,5 MM

VOTO 9

VIDEO

Antonia Angelo

Antonia Angelo

Affascinato e curioso di tecnologia e design, sin da bambino ho sempre studiato e guardato il mondo evolversi intorno a me ponendomi sempre nuove domande a cui rispondere. Grazie all'esperienza professionale acquisita negli anni, comunico in modo chiaro e preciso riuscendo a rispondere a specifiche richieste del cliente e / o dell'utente di riferimento. Per me, l'aspetto grafico rappresenta un modo di comunicazione visiva che mira a emozionare. Viaggio spesso per partecipare a corsi o incontri per aggiornarmi, conoscere e confrontarmi / misurarmi con nuove persone.

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