Quello che Joe Biden farà adesso

La mattina del 20 gennaio 2021 Joe Biden presterà giuramento come presidente degli Stati Uniti alla cerimonia di inaugurazione davanti al Campidoglio, a Washington, ea partire dal pomeriggio inizierà la sua attività di governo. Come tutti i presidenti all’inizio del suo mandato, anche Biden intende promulgare misure forti e simboliche sin dal primo giorno, e si prevede che i primi giorni della sua amministrazione saranno caratterizzati dalla firma di molti ordini esecutivi, cioè misure presidenziali che dirigono le politiche federali. governo e non è necessaria l’approvazione del Congresso.

Biden potrebbe fare più uso degli ordini esecutivi rispetto ai suoi predecessori, per due motivi: il primo è che ha promesso di annullare dozzine di misure adottate da Donald Trump in numerosi settori con ordini esecutivi. La seconda è che Biden potrebbe essere il primo presidente dal 1988 ad iniziare il suo primo mandato senza maggioranza sia alla Camera che al Senato (alla Camera la maggioranza è democratica, al Senato repubblicano, anche se i due partiti potrebbero rompere anche dopo il due scrutini in Georgia a gennaio). Ciò significa che mentre i suoi predecessori sono riusciti a far passare misure ambiziose nei loro primi anni di governo (riforma sanitaria di Barack Obama, riduzione delle tasse di Donald Trump), Biden dovrà cercare soluzioni di compromesso e nel frattempo fare affidamento su ordini esecutivi. : questo, ripetiamo, a condizione che in Georgia i Democratici non ottengano due seggi al Senato, raggiungendo la parità; in tal caso, il voto decisivo va a Kamala Harris, il vice presidente.

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Il posto del team di transizione di Biden cita quattro “priorità” del nuovo governo: COVID-19, ripresa economica, uguaglianza razziale e cambiamento climatico. Inoltre, i media americani, avvalendosi in parte delle dichiarazioni rilasciate da Biden nei mesi scorsi e in parte di fonti interne alla squadra di transizione, hanno stilato un elenco più preciso delle misure che il nuovo presidente potrebbe prendere nei primi giorni.

COVID-19
A proposito di crisi del coronavirus, secondo i media americani, Biden potrebbe già costituire oggi una task force di esperti e annunciare alcune misure che introdurrà a gennaio per contenere il contagio. Secondo New York Times, Biden potrebbe invocare il Defence Production Act, una legge approvata durante la guerra di Corea che consente al presidente di ordinare alle fabbriche di produrre alcuni beni necessari alla difesa nazionale: sembra una misura di emergenza esagerata, ma in realtà la legge è stata utilizzata abbastanza liberamente da molti scopi (rifornimenti di polizia, ricostruzione dopo un disastro naturale) e potrebbero essere utilizzati anche contro il coronavirus, per aumentare la fornitura di respiratori polmonari e altri dispositivi medici.

Biden ha anche affermato durante la campagna elettorale che intende rendere obbligatorio l’uso delle maschere facciali a livello federale. Sempre secondo il New York Times, i suoi consiglieri sono giunti alla conclusione che non ha i poteri per farlo, quindi chiederà semplicemente ai governatori statali di inasprire le regole. Tuttavia, potrebbe firmare un ordine esecutivo per imporre l’uso di maschere facciali su tutte le proprietà federali.

Infine, Biden ha promesso che cancellerà l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), deciso da Trump l’anno scorso. Non sarà difficile: gli Stati Uniti sono ancora nel periodo di preavviso e hanno tempo fino ad aprile per ritirare la richiesta di uscita.

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Tempo metereologico
Un po ‘più complicato, ma non così tanto, sarà rientrare nel fileAccordo sul clima di Parigi, da cui gli Stati Uniti sono ufficialmente usciti il ​​5 novembre. Biden intende aderire immediatamente all’Accordo. Per farlo, basterà l’approvazione della Camera, a maggioranza democratica.

Biden ha anche chiarito che intende ripristinare tutte le norme di protezione ambientale stabilite da Obama e annullate da Trump. Il presidente uscente, infatti, all’inizio del suo mandato aveva annullato un centinaio di misure che imponevano regole sull’uso e l’estrazione dei combustibili fossili, in particolare del carbone, e fissavano limiti stringenti alle emissioni in molti settori. Trump ha anche approvato esenzioni e trattamenti preferenziali per la costruzione di nuovi oleodotti e gasdotti e aveva incoraggiato l’esplorazione di nuovi giacimenti. Trump aveva anche rimosso lo status di “monumento nazionale” da alcuni parchi e riserve per incoraggiare l’esplorazione e lo sfruttamento dei campi: Biden intende ripristinare queste protezioni.

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Rimetti l’ordine internazionale
In un’intervista radiofonica a luglio, Biden promettere che nel suo primo giorno in carica avrebbe telefonato a tutti gli alleati della NATO per dire: “Siamo tornati e potete contare ancora su di noi”. Il gesto è simbolico, ma è importante perché l’amministrazione Trump è stata scettica – per usare un eufemismo – nei confronti della NATO, e più volte Trump è sembrato sul punto di disconoscere l’articolo 5 del Trattato dell’Alleanza Atlantica, che prevede l’obbligo di mutuo difesa tra i paesi membri in caso di attacco.

Biden intende annullare con un provvedimento esecutivo il cosiddetto “travel ban”, ovvero il divieto di ingresso negli Stati Uniti imposto da Trump ai cittadini dei Paesi a maggioranza musulmana in Africa e Asia. Il divieto è stato impugnato più volte in tribunale e ora è in vigore in una versione leggermente più morbida, che impone misure molto stringenti all’ingresso di cittadini non solo dai paesi musulmani, ma anche dal Venezuela e dalla Corea del Nord.

Nello stesso ordine esecutivo che ha istituito il divieto di viaggio, Trump aveva anche più che dimezzato il numero di rifugiati autorizzati a entrare in America, da 110.000 a 50.000 all’anno. Biden ha promesso di riportare questa soglia ai livelli dell’amministrazione Obama.

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Proteggi gli americani
All’inizio della sua amministrazione, Trump ha cercato di eliminare il DACA, il programma dell’era Obama che aveva dato protezione a 700.000 minori che erano entrati illegalmente negli Stati Uniti quando erano bambini e che hanno subito l’espulsione. La Corte Suprema, tuttavia, ha impedito a Trump di annullare il programma e Biden ha promesso di rafforzarlo ulteriormente. Ha anche promesso di creare una task force per rintracciare i genitori di centinaia di bambini separati dalle loro famiglie a causa delle politiche migratorie dell’amministrazione Trump. Biden intende anche approvare un piano per proteggere i senzatetto.

Biden intende anche ripristinare gli ordini esecutivi firmati da Obama che proteggevano gli studenti transgender nelle scuole e ha permesso loro di usare bagni, spogliatoi e scegliere sport in base alla loro identità di genere.

Il nuovo presidente intende anche ripristinare una regolamentazione etica voluta ancora una volta da Obama, che vieta ai funzionari pubblici di ricevere doni dai lobbisti e impedisce loro di entrare a far parte di gruppi di pressione nei due anni successivi all’uscita dal governo. Biden potrebbe anche istituire nuove regole etiche, come quella che impedisce ai membri dell’amministrazione di interferire con le indagini del Dipartimento di Giustizia.

Un ordine esecutivo tradizionale
Infine, ci si aspetta che, come tutti i presidenti democratici da qualche decennio, Biden ribalti la decisione del suo predecessore sulla cosiddetta “regola del bavaglio globale”: una regola che vieta la fornitura di aiuti internazionali alle organizzazioni che praticano o addirittura si limitano per citare l’aborto. Ronald Reagan lo ha imposto per primo e da allora è stato cancellato da tutti i presidenti democratici e ripristinato da tutti i repubblicani.

Vanna Piazza

Vanna Piazza

Sono uno specialista della comunicazione online che crede nella creatività e nella passione per il lavoro. Il mio lavoro e i valori della vita sono umiltà e responsabilità. Ho sempre guadagnato la stima dei miei capi, perché sono estremamente concentrato e fortemente determinato a contribuire al successo di qualsiasi ambiente aziendale. Ho trascorso gli ultimi tre anni a perfezionare le mie capacità di scrittura, comunicazione e marketing, in particolare quelle digitali.

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