Mutui, notizie di interesse: Covid cambia gli orari

Covid-19 aveva un impatto dirompente sul mercato dei mutui tutto il mondo. Nonostante la crisi economica che stiamo vivendo non sia direttamente collegata ai mutui per l’acquisto di abitazioni (avvenuta, invece, nel 2008), il blocco alla produzione e alla mobilità nazionale e internazionale causato dal virus SARS-CoV-2 si è concluso con influenza sia mercato immobiliare e tassi ipotecari. Non solo: come confermato dall’Agenzia delle Entrate con il responso al ricorso n. 485, sono cambiate anche le tempistiche per usufruire delle detrazioni degli interessi sui mutui sull’acquisto della prima casa.

Detrazione interessi ipotecari, quanto prevede la normativa

Nell ‘sentenza n. 485 del 15 ottobre 2020 si esamina il caso di un contribuente che ha acquistato un immobile adiacente alla propria abitazione con l’obiettivo di unire le due strutture in un’unica casa. Per l’acquisto il contribuente ha sottoscritto un mutuo ipotecario, ben sapendo che il detrazione per interessi passivi è solo fino al momento la fusione delle due unità immobiliari viene effettuato a livello catastale.

Tutti, tuttavia, deve svolgersi per un periodo di 12 mesi: entro tale termine l’acquirente deve trasferire la propria residenza nella nuova proprietà (o in quella “accorpata”, come nel caso dell’interpellante), pena la decadenza dei benefici. Tuttavia, la quarantena ha impedito il completamento dei lavori entro un anno dall’acquisto, impedendo al contribuente di poter trasferire la propria residenza nella nuova casa “accorpata”.

Detrazioni interessi ipotecari, cambi di tempistica: la risposta dell’Agenzia

Nella sentenza, il contribuente sostiene che l’articolo 24 del Decreto Legge 8 aprile 2020 (il cosiddetto “Decreto Liquidità”), che prevede proroga di 213 giorni per tutti gli adempimenti fiscali legati ai benefici per la prima casa, può essere applicato anche al tuo caso. Ciò significherebbe che avrebbe altri 7 mesi per completare i lavori di fusione e trasferire così la residenza.

Un’interpretazione accettabile, anche se con alcune correzioni. “Nella fattispecie – si legge nella risposta all’interrogatorio – si considera l’interpellante può accedere alla detrazione in questione, a condizione che sussistano tutte le altre condizioni previste dalla legge e, in particolare, che l’acquisto dell’immobile sia avvenuto nell’anno precedente o successivo alla data di stipula del contratto di mutuo “.

Secondo la normativa attualmente in vigore in Italial’acquirente ha infatti due anni dall’acquisto per trasferire la propria residenza nel caso in cui l’immobile fosse oggetto di lavori di ristrutturazione. “Nel caso di specie, quindi, si verifica una causa di forza maggiore rappresentata dall’emergenza epidemiologica che, in linea di principio, non esclude il diritto alla detrazione “.

E la pandemia di SARS-CoV-2 rientra pienamente nella definizione di forza maggiore come definita nello standard richiamato dall’Agenzia. Per questo motivo, “tenuto conto che la causa di forza maggiore si è verificata in attesa del termine entro il quale stabilire la residenza nella proprietà, il richiedente può beneficiare di una proroga del termine per un tempo corrispondente alla durata della causa di forza maggiore (dal 23 febbraio al 2 giugno 2020) che ha impedito o rallentato le attività propedeutiche alla destinazione dell’immobile come residenza abituale “.

Angelo Narcisi

Angelo Narcisi

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