la situazione “peggiora rapidamente” – Corriere.it

La situazione di Covid in Italia è in “rapido deterioramento” e nella settimana tra il 26 ottobre e il 1 novembre si è ulteriormente avvicinata a uno scenario di tipo 4, ovvero quello del lockdown generalizzato. Lo rivela l’ultima trasmissione di monitoraggio dalla sala di controllo del ministero della salute. Che, aspettando che maturino speranze alimentate dall’arrivo del vaccino annunciato oggi da Pfitzer, può solo rinnovare la raccomandazione per un comportamento personale responsabile. Due numeri fotografano la situazione della settimana tra ottobre e novembre: la RT nazionale è 1,72 (cioè ogni persona infetta trasmette il virus in media a poco meno di 2 persone) e gli infetti sono 523,74 ogni 100.000 abitanti. Quasi il doppio rispetto al monitoraggio precedente.

Il Lombardia con 2.08 è la regione con il Rt più alto sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio ISS-Ministero della Salute. Dati per la settimana 26 ottobre – 1 novembre 2020 (aggiornati al 7 novembre 2020). Seguono il Basilicata con 1.99, Piemonte con 1.97, Molise con 1.88. è Provincia Autonoma di Bolzano 1.87. Tutte le altre regioni, compresa la Provincia Autonoma di Trento, hanno Rt superiore a 1,5, ad eccezione di Sardegna (1,24), Marche (1,29), Lazio (1,36), Sicilia (1,4). La Liguria è a 1,48.

Il rapporto del ministero va dritto al punto fin dalla sua apertura: «L’epidemia in Italia si aggrava rapidamente. Nella maggior parte del territorio nazionale è compatibile con uno scenario di tipo 3 ma aumenta il numero di Regioni e province autonome dove la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4. La situazione descritta in questo rapporto evidenzia forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri ».

Nello specifico la cabina di regia vede 11 regioni italiane “ad alto rischio di una trasmissione incontrollata e ingestibile”. Senza menzionarle una per una, queste sono quelle ormai classificate come zone “rosse” o arancioni o destinate a diventarlo così presto. Altre 10 regioni sono invece considerate “a rischio moderato con probabilità di progredire ad alto rischio nel prossimo mese”. Inoltre, due regioni hanno già superato la soglia critica per quanto riguarda l’occupazione dei posti in terapia intensiva e quattro anche per quelle dell’area medica.

Venendo ai numeri grezzi, come detto, la media dei casi per 100.000 abitanti è balzata nella seconda metà di ottobre da 279 a 523 per 100.000 abitanti. Con situazioni diversificate sul territorio nazionale. Si va dai 123 denunciati dalla Calabria al 1207 della Valle d’Aosta, passando per 877 in Lombardia, 775 in Liguria, 633 in Campania. L’indice Rt, fissato dal rapporto a 1,72 (era l’1,5 del 23 ottobre); ma questo è a 1,99 in Lombardia a 1,76 in Piemonte (nel rapporto precedente le due regioni erano leggermente al di sopra di 2) e poi in discesa a 1,01 nelle Marche. La soglia considerata preoccupante, ricordiamo è 1,5.

«Si conferma – conclude il monitoraggio – che è necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone per allentare la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone esterne al proprio domicilio non strettamente necessarie e rimanga a casa il più possibile. Ricordiamo che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie in atto relative alla spaziatura e al corretto utilizzo delle maschere. Ribadiamo la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie, comprese le misure di quarantena dei contatti stretti nei casi accertati e l’isolamento dei casi stessi “.

9 novembre 2020 (modifica il 9 novembre 2020 | 22:59)

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Barbara Matro

Barbara Matro

Linguista esperto e professionista della comunicazione con esperienza pluriennale lavorando su progetti di copywriting, transcreation, implementazione creativa e localizzazione per una vasta gamma di clienti e agenzie globali. Pensatore creativo, creativo e comprovata esperienza di lavoro sotto pressione con scadenze strette per soddisfare le aspettative del cliente e superarle. Spinto dallo spirito imprenditoriale, dallo scopo e dalla mentalità creativa per anticipare le esigenze del cliente e elaborare strategie personalizzate.

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