Il pungiglione sul bollo auto: ecco chi deve pagare subito (e chi no)

In alcune regioni il pagamento di tassa auto è stata prorogata a causa dell’emergenza sanitaria ed economica causata dalla pandemia Covid-19. In altri non è cambiato nulla e continuano ad applicarsi gli stessi termini del periodo pre-pandemico. A complicare ancora di più una situazione già complessa, bisogna tener conto anche della recente modifica che ha coinvolto quei piloti cheha deciso di noleggiare veicoli a lungo termine. Facciamo un po ‘di chiarezza.

Due eccezioni

Ogni amministrazione regionale ha deciso, in modo del tutto autonomo, se e quando rimandare la scadenza dei termini del saldo del bollo auto. Poiché ogni regione ha effettivamente le proprie regole, è facile perdere l’orientamento e dimenticare di pagare. L’estensione è ancora valida in Sicilia e in provincia di Trento: entrambi hanno posto il limite 30 novembre.

In particolare, in Sicilia è possibile pagare la quota fino ad un massimo di 30 giorni dopo la scadenza, che è il 31 dicembre. Sono esonerati dal pagamento anche gli automobilisti siciliani se sono in possesso di veicoli (non validi per motociclette) con potenza fino a 53 kiloWatt (72 cavalli) o immatricolati entro il 31 dicembre 2010, se il proprietario non ha una rendita annuale. oltre 15mila euro. Per richiedere il bonus per il bollo auto è necessario collegarsi al sito ACI, compilare i moduli richiesti e inserire i propri dati prima di stampare la domanda.

Le altre regioni

I due casi sopra menzionati sono eccezioni. Nelle restanti regioni il scadenze sono quelli tradizionali del periodo antecedente la pandemia. Ovvero: in aprile, agosto e dicembre per le auto; da gennaio a luglio per le moto. Merita una discussione a parte Lombardia, il cui termine è scaduto il 31 ottobre.

Vi ricordiamo che a partire dal 1 gennaio 2020 l’imposta di proprietà sugli autoveicoli potrà essere pagata solo tramite procedura telematica PagoPA. Si tratta di un sistema standardizzato, pensato per semplificare l’iter burocratico. Poco o nulla cambierà per i cittadini, visto che continueranno a pagare utilizzando gli sportelli automatici autorizzati, ma anche i punti vendita SISAL e Lottomatica, gli uffici postali, le agenzie ACI e tutti gli altri uffici autorizzati alla riscossione del tributo.

Auto a noleggio

Capitolo automatico a noleggio. Secondo la manovra 2020, il bollo auto per i predetti veicoli doveva essere pagato entro il 30 giugno. È importante sottolineare che l’imposta è dovuta da chi utilizza il veicolo o dai datori di lavoro nel caso di auto aziendali. Tuttavia, diverse Regioni hanno deciso di estendere i termini del bilancio e altre sono pronte a farlo.

Nel Lazio il termine per il pagamento è stato posticipato al 30 novembre; c’è anche uno sconto del 10% sull’importo del bollo auto. In provincia di Trento il 15 dicembre; nel Emilia Romagna, Veneto e Lombardia analoghe delibere sono pendenti.

Sanzioni per ritardi

Cosa succede a chi non paga il bollo auto entro i termini stabiliti dalla legge? Il sanzioni sono variabili e aumentano di pari passo con i giorni di ritardo. Se i ritardatari pagano la caparra entro i primi 14 giorni dalla scadenza, dovranno fare i conti con una penale dello 0,1% dell’imposta evasa per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi di mora. Se il ritardo è compreso tra 15 e 30 giorni, dovrai pagare l’imposta di bollo più una penale dell’1,50% e gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo.

La situazione comincia a diventare seria se il ritardo è compreso tra 31 e 90 giorni. Qui, oltre all’importo dell’imposta di bollo e ai consueti interessi di mora calcolati per ogni giorno di ritardo, è prevista una penale dell’1,67%. Oltre 91 giorni (ma entro un anno), il pagamento del bollo, una penale di 3,75% e interessi. Trascorso un anno il ritardatario dovrà pagare l’imposta di bollo, l’interesse calcolato per cento per ogni semestre evaso e una penale del 30%.

A quel punto, se il ritardo persiste, la Regione invierà una comunicazione amichevole. In caso di ulteriore fumo nero, l’Agenzia delle Entrate ne invierà uno entro due anni avviso fiscale, con 60 giorni di tempo per rimediare. In caso contrario sarà possibile subire il blocco dell’auto, l’arresto del veicolo, fino all’autoradio del Pubblico Registro e al pignoramento del veicolo.

A proposito di sanzioni, in Toscana sta arrivando un vero terremoto. Come ha sottolineato il giornale La nazione, sono 311mila gli automobilisti residenti nella regione sui quali pende la spada di Damocle del bollo auto. Ci sono due aspetti da considerare. Intanto è arrivata la fumata nera per la richiesta di pagamento fino al 31 dicembre; inoltre la Regione è a corto di 111 milioni. Il tempo stringe e non arrivano segnali dal governo, almeno per il momento.

Angelo Narcisi

Angelo Narcisi

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