Guida completa alla notte delle elezioni americane

Nella notte tra il 3 e il 4 novembre si concluderanno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, le più importanti e seguite al mondo. Come ogni anno, i seggi elettorali chiuderanno in orari diversi: prima sarà il turno della costa orientale, e piano piano ci sposteremo fino alla costa opposta, quella della California e dell’Oregon.

Di seguito troverai una guida ora per ora per capire cosa aspettarti e quando: le ultime volte siamo riusciti a farci un’idea di come sarebbe andata la notte tra le 3 e le 4 del mattino di mercoledì, ma su questo tour l’enorme massa di voti arrivata per posta o nei seggi elettorali per il voto anticipato a causa della pandemia rappresenta un’enorme incognita, dato che ogni stato ha scelto di gestirli in modo diverso (chi puoi leggere una guida del New York Times sulle modalità e sui tempi di conteggio delle schede elettorali, stato per stato). Abbiamo cercato di tenerne conto, ma sappi che a seconda di come andrà il conteggio, potrebbero esserci notevoli variazioni.

1.00 (ora italiana)
I posti si chiudono: Georgia, Indiana, Kentucky, Carolina del Sud, Virginia, Vermont

Iniziamo con una manciata di stati della costa orientale, dove sarà già sera. Sulla base degli exit poll e dei precedenti storici, le reti americane assegneranno quasi immediatamente risultati in alcuni stati in cui non è prevista molta concorrenza: a meno che grandi sorprese Trump non dovrebbe vincere in Kentucky e South Carolina, Biden nel Vermont. Il fatto che nel 2016 la Virginia – uno stato che negli ultimi anni ha avuto la tendenza a votare per i Democratici, ma tradizionalmente piuttosto conservatore – non sia stata immediatamente assegnata a Hillary Clinton è stato un primo campanello d’allarme per i Democratici.

– Leggi anche: Come possono vincere Biden e Trump

Il Georgia è uno degli stati più importanti in bilico per capire da che parte andranno queste elezioni: come l’Arizona ha una popolazione sempre più eterogenea dal punto di vista etnico, e da anni i Democratici mirano a sottrarla ai Repubblicani, il cui candidato per il presidente prende più voti dal 1996. I risultati dovrebbero arrivare dall’oggi al domani, ma se le reti lo assegnassero a Biden presto o comunque, potrebbe segnalare una vittoria democratica molto ampia.

1.30
I posti si chiudono
: Carolina del Nord, Ohio, Virginia Occidentale

Sarà il primo bivio della serata. Il Carolina del Nord è uno dei principali stati in bilico e uno dei più efficienti nel conteggio delle schede che arrivano per corrispondenza e nei seggi elettorali aperti prima del giorno delle elezioni: e stima che pochi minuti dopo la chiusura delle votazioni verrà trasmesso il voto della maggior parte delle schede pervenute prima del 3 novembre, il che potrebbe sovrastimare il risultato di Biden (i democratici hanno sfruttato la possibilità di votare presto più dei repubblicani). Nell’ora successiva si capirà se Trump riuscirà a mettersi al passo con i voti delle persone andate a votare il 3 novembre.

Nel 2016 Trump ha vinto in North Carolina 3,6 punti dietro Clinton. Oggi Trump e Biden sono dati praticamente anche, ma gli ultimi sondaggi sulla qualità mettono Biden di qualche punto in più. Se Biden riesce a vincere in North Carolina, può essere un segno che le cose stanno andando molto bene per lui.

Per Trump, invece, sarà un ottimo segnale da tenere in North Carolina e alla fine vincere in breve tempo in Ohio, uno stato dove vivono ancora oggi per lo più bianchi – il segmento della popolazione in cui Trump è più forte – che quattro anni fa ha vinto con otto punti di distacco e dove è rimasto piuttosto popolare.

2.00
Posti vicini a: Alabama, Connecticut, Delaware, Florida, Illinois, Maine, Massachusetts, Maryland, Mississippi, Missouri, New Hampshire, New Jersey, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, Tennessee, distretto di Columbia

Chiuderanno i seggi in molti stati ma soprattutto nei due probabilmente decisivi per capire chi vincerà: Florida e Pennsylvania. Per inciso, ci sono due stati in cui l’approccio al voto anticipato è molto diverso. In Florida sono abituati a gestire centinaia di migliaia di schede che arrivano per posta o nei primi seggi elettorali, e FiveThirtyEight stima che a meno di un intervallo minimo, i risultati definitivi saranno noti entro un paio d’ore. Per avere un termine di paragone: nel 2016, quando Trump ha battuto la Clinton di 1,2 punti percentuali, il risultato era stato previsto dalle reti intorno alle 4.30 ora italiana.

In Pennsylvania, considerato da molti lo stato da osservare per capire chi ha le migliori possibilità di vincere nel Midwest, tuttavia, il risultato sarà molto in ritardo: la legge statale vieta l’autenticazione e il conteggio dei voti che arrivano per posta o prima della chiusura dei seggi elettorali il 3 novembre, quindi serviranno diversi ore – se non anche pochi giorni – per capire quale candidato otterrà più voti.

– Leggi anche: Occhio alla Pennsylvania

Tra gli altri stati in cui i seggi elettorali chiuderanno in questo momento, tieni d’occhio il New Hampshire: Trump e Clinton sono finiti più o meno quattro anni fa, ma i sondaggi danno a Biden molto avanti quest’anno. Se le reti decidessero di dare subito Biden al New Hampshire, potrebbe essere un altro segnale che le cose vanno bene per il candidato democratico. In questo periodo dovremmo anche avere un’idea migliore di quando arriveranno i risultati Georgiae che aria soffia laggiù.

Non sembra che ci sarà la storia in Alabama, Mississippi, Missouri, Oklahoma e Tennessee, dove vincerà Trump. In Connecticut, Delaware, Illinois, Massachusetts, Maryland, Rhode Island e Distretto di Columbia, Biden vincerà facilmente.

2.30
Posti vicini a: Arkansas

L’ultimo candidato democratico a vincere in Arkansas è stato Bill Clinton, che è stato il governatore locale per quasi dieci anni. Quattro anni fa Trump ha espresso la moglie Hillary e il risultato di quest’anno dovrebbe essere simile.

A questo punto, tuttavia, potremmo avere un’idea di come stanno andando le cose Virginia, Georgia e Carolina del Nord: Se il risultato è ancora in bilico in questi tre stati, sarà un’ottima notizia per Trump. Al contrario, se Biden fosse in vantaggio in tutti e tre, soprattutto in North Carolina, significa che potremmo conoscere il nome del vincitore in poche ore.

3.00
I posti si chiudono
: Arizona, Colorado, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Texas, Wisconsin, Wyoming

Probabilmente sarà l’hub principale della serata, più o meno come è successo nel 2016. Ormai sapremo se Trump ha retto o meno in Florida, Carolina del Nord e Georgia: nel primo caso, per vincere Trump bisognerà sperare che almeno uno stato tra Michigan, Minnesota e Wisconsin – tutto nel cosiddetto Midwest, la regione tradizionalmente bianca della classe operaia in cui Trump ha costruito la sua vittoria nel 2016 ma dove oggi è piuttosto indietro nei sondaggi – sono troppo pronti per essere premiati dalle reti televisive. In Minnesota e Wisconsin, in particolare, i sondaggi danno a Biden un vantaggio vicino alla doppia cifra: salvo sorprese, i risultati dovrebbero arrivare entro poche ore.

Ci si aspetta invece molta più cautela Texas e Arizona, due stati tradizionalmente conservatori in cui Biden sembra avere qualche possibilità, soprattutto in Arizona, dove però potrebbero volerci alcuni giorni per ottenere i risultati definitivi. Tutti gli altri stati sembrano già assegnati: Kansas, Louisiana, North Dakota, South Dakota, Wyoming a Trump; Colorado, New Mexico, New York a Biden, che potrebbe giocare un ruolo importante anche nel Nebraska (che li assegna in modo diverso rispetto ad altri stati, come il Maine).

4.00
Posti vicini a:
Iowa, Montana, Nevada, Utah

Sono quattro gli stati che in caso di una grande serata Trump potrebbero essere assegnati quasi subito (tranne forse il Nevada, dove i Democratici stanno andando abbastanza bene da alcuni anni). Se, d’altra parte, le reti decidessero di non assegnare l’Iowa perché troppo in bilico, sarebbe un buon segno per Biden.

È stato in questo periodo che nel 2012 e nel 2016 è diventato chiaro chi avrebbe vinto le elezioni. Nel primo caso, Barack Obama ha esteso decisamente il suo vantaggio su Mitt Romney in Florida e si è reso conto di aver vinto anche in Ohio. Quattro anni dopo accadde l’opposto: nel giro di un’ora Trump ottenne il vincitore prima in Ohio e poi in Florida, suggerendo che presto avrebbe vinto.

5.00
Posti vicini a: California, Idaho, Oregon, Washington

Non c’è dubbio: in California, Oregon e Washington vincerà Biden, in Idaho invece Trump. Un breve riassunto degli stati in bilico che probabilmente ormai avremo intuito la direzione che stanno prendendo: Georgia, Carolina del Nord, Florida, New Hampshire, Texas, Wisconsin, Minnesota. Aspetteremo ancora risultati indicativi in ​​Iowa mentre capiamo se ci vorranno ore o giorni per avere quelli definitivi in ​​Ohio, Arizona, Michigan e Pennsylvania.

Come avrai intuito, molto passa attraverso il Florida. Se Biden sta per vincere e sarà avanti almeno in uno stato in bilico tra quelli tradizionalmente conservatori (Georgia, North Carolina, Texas) e un grande stato del Midwest (Wisconsin O Minnesota) sarà molto vicino alla vittoria.

Se invece Trump fosse in testa, tutto si giocherebbe negli stati successivi, e probabilmente ci vorranno ancora qualche ora per capire qualcosa: in teoria Trump potrebbe vincere anche in Florida, North Carolina, Arizona e Georgia. ma perdere le elezioni, se Biden riuscisse a tenere in tutti gli stati tradizionalmente democratici e vinse nella maggior parte del Midwest (Minnesota, Wisconsin, Pennsylvania, Michigan): ma come in almeno due stati – Michigan e Pennsylvania – il ballottaggio sarà lento , in questo scenario preparatevi a una lunga attesa.

In questo momento i seggi elettorali saranno ancora aperti alle Hawaii e in Alaska, dove non sono previste sorprese: Biden e Trump le vinceranno rispettivamente.

Vanna Piazza

Vanna Piazza

Sono uno specialista della comunicazione online che crede nella creatività e nella passione per il lavoro. Il mio lavoro e i valori della vita sono umiltà e responsabilità. Ho sempre guadagnato la stima dei miei capi, perché sono estremamente concentrato e fortemente determinato a contribuire al successo di qualsiasi ambiente aziendale. Ho trascorso gli ultimi tre anni a perfezionare le mie capacità di scrittura, comunicazione e marketing, in particolare quelle digitali.

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