FIORENTINO PRANDELLI E UNA SFIDA CHE ALZA IL CELLULARE. RIBERY AL CENTRO DI TUTTO. PEDRO NON TORNA IN ITALIA, FORSE PIATEK

Aumenta l’interesse intorno alla Fiorentina Cesare Prandelli, con l’allenatore di Orzinuovi che, come ampiamente previsto, ha riportato entusiasmo in un ambiente che nell’ultimo periodo era crollato per mancanza di emozioni oltre che di punti. L’allenatore viola ha parlato ieri mattina Radio Rai, con il solito carisma che lo ha sempre contraddistinto e utilizzando anche quella particolare ironia consolidata negli anni a Firenze. “Tra un paio di mesi i dirigenti verranno da me per parlare del rinnovo”, ha detto con un sorriso. Ma dietro una battuta c’era tutta l’ambizione di chi ha scelto “casa” per rilanciarsi nel mondo del calcio dopo anni di delusioni e sfortunate sfide.

Si è già detto tutto sulla Fiorentina che verrà e su come schiererà i suoi uomini, la verità è che queste due settimane sono state condizionate da alcune assenze importanti e fino alle ultime difficilmente potremo essere sicuri di eventuali cambiamenti di forma e organico. . Sicuramente al centro di tutto ci sarà Ribery. Il campione francese si allena instancabilmente rinvigorito dal cambio in panchina con l’intenzione di tornare a determinare. L’anno scorso, quando è arrivato a Firenze, voleva riportare la squadra e la città in Europa e ora è tornato incredibilmente a crederci. Un Ribery in forma fisica e mentale cambia le prestazioni dell’intero spogliatoio e il piano di Prandelli è ripartito da lui. Come Mutu, anche Ribery sarà libero di inventare. E proprio come il rumeno, anche FR7 dovrà trascinare i suoi compagni di squadra con spensieratezza, fantasia e una buona dose di arroganza calcistica, necessaria a questi livelli.

A proposito di mercato, Pedro non tornerà alla Fiorentina. O almeno non giocherà più con la maglia viola. Il Flamengo ha difficoltà economiche che potrebbero portarlo drammaticamente a non riscattare il cartellino, ma ai dirigenti viola e al Commisso in primis, quanto accaduto lo scorso anno è rimasto di traverso e quindi se “torna” dal prestito il giocatore sarà comunque ceduto. . Gli estimatori europei non mancano, recuperare i 13 milioni investiti non sarà comunque complicato, vista la resa in Brasile.

La mancia sarà sempre di nuovo al centro del mercato viola. Barone ha detto alla Gazzetta dello Sport che gli attaccanti giusti sono già in rosa, ma Prandelli e il campo lo diranno sicuramente. La sensazione è che a gennaio cercheranno di trovare una soluzione per Cutrone, bloccato da un riscatto che costa tantissimo, tanto da far posto ad una nuova mancia. Milik sta diventando sempre più complicato perché a gennaio vinceranno anche i big italiani e stranieri. Quindi sia Piatek. Prandelli e l’attaccante si sono sentiti anche dopo la comune esperienza al Genoa ei rapporti sono più che ottimi. Piatek vede poi Firenze come una spettacolare possibilità di rilancio in Italia e puntare all’Europeo, magari superando lo stesso Milik nella gerarchia dietro l’intoccabile Lewandowski. Tutte le strade portano a lui, e un pistolero a Firenze, inutile negarlo, sarebbe molto conveniente.

Susana Russo

Susana Russo

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