Enel vittima di attacco ransomware: il riscatto richiesto è di 14 milioni di dollari (in bitcoin)

Enel vittima di a attacco ransomware nelle ultime settimane. È la seconda volta che ciò accade in questo 2020 e questa volta l’azienda si trova ad affrontare una richiesta di riscatto di ben 14 milioni di dollari per essere in grado di ottenere la chiave di crittografia e anche impedire agli aggressori di rilasciare diversi terabyte di informazioni rubate illegalmente.

Già il 19 ottobre, un ricercatore di sicurezza ha condiviso con il sito web degli Stati Uniti BleepingComputer una richiesta di riscatto dal gruppo di hacker Netwalker e che sembrava derivare da un attacco al Gruppo Enel. Ad una richiesta di ulteriori informazioni la società non ha offerto alcuna risposta.

Attacco ransomware ad Enel: richiesta di riscatto e minaccia di pubblicazione di informazioni riservate

Qualche giorno dopo NetWalker ha infatti confermato di aver effettuato un attacco al Gruppo Enel, dopo averlo fatto ha inviato un messaggio alla loro chat di supporto prendendo in giro l’azienda: “Ciao Enel. Non aver paura di scriverci”. La conferma vera e propria è arrivata ieri, quando Netwalker ha inserito il Gruppo Enel nell’elenco delle sue vittime, condividendo uno screenshot dei file in chiaro prelevati dall’azienda durante l’attacco informatico. L’incidente è stato condiviso su Twitter da TG Soft.

Il gruppo di hacker afferma di aver rubato 5 terabyte di informazioni ed è pronto per essere reso pubblico entro una settimana se la società non riesce a pagare il riscatto. Non solo: gli hacker hanno promesso di farlo analizzare attentamente tutte le informazioni rubate alla ricerca di “materiale interessante” da pubblicare sul loro sito.

Questa è una strategia purtroppo provata e vera che mira a fare pressione sulla vittima per costringerla a pagare il riscatto, e che spesso trova successo permettendo all’attaccante di intascare molti soldi. La richiesta di riscatto, come detto per 14 milioni di dollari, è stata richiesta in poco più di 1234 bitcoin.

A inizio giugno la rete interna del Gruppo Enel era il target di Snake ransomware, noto anche come EKANS, ma il tentativo di attacco è stato bloccato sul nascere prima che il malware potesse diffondersi.

Antonia Angelo

Antonia Angelo

Affascinato e curioso di tecnologia e design, sin da bambino ho sempre studiato e guardato il mondo evolversi intorno a me ponendomi sempre nuove domande a cui rispondere. Grazie all'esperienza professionale acquisita negli anni, comunico in modo chiaro e preciso riuscendo a rispondere a specifiche richieste del cliente e / o dell'utente di riferimento. Per me, l'aspetto grafico rappresenta un modo di comunicazione visiva che mira a emozionare. Viaggio spesso per partecipare a corsi o incontri per aggiornarmi, conoscere e confrontarmi / misurarmi con nuove persone.

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