Dopo il rinvio di Genova-Torino, la Lega detta le regole: cosa fare in caso di positività

Il Consiglio della Lega, che si è riunito ieri per deliberare posticipo della partita tra Genoa e Torino, ha diffuso un comunicato stampa ufficiale elencando le regole – relative all’impatto Covid-19 – sulla gestione dei casi positivi e sul rinvio delle gare. Ecco il testo completo:

Il Consiglio della Lega del 30 settembre – 1 ottobre 2020:

– considerando le attuali problematiche legate alla pandemia Covid-19 nonché l’obiettivo di garantire la contestazione di tutti i Concorsi organizzati dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A nell’interesse degli Associati, dei Licenziatari dei diritti audiovisivi, dei Tifosi e dei Sponsor (restando, in ogni caso, la necessità di tutelare la salute e la sicurezza di giocatori, staff, arbitri e professionisti e di rispettare tutte le misure di prevenzione e protezione in vigore al fine di limitare la diffusione del virus SARS-CoV è una priorità -2);

– considerando l’Allegato I del Regolamento UEFA Champions League (Stagione 2020/21) e del Regolamento UEFA Europa League (Stagione 2020/21), approvato dal Comitato Esecutivo UEFA il 3 agosto 2020;

– deliberato di disporre, in via transitoria, eccezionali e limitatamente alla stagione sportiva in corso 2020/2021 – a prescindere da quanto previsto da altre norme e / o regolamenti applicabili alla singola competizione e fatte salve eventuali disposizioni delle autorità statali o locali nonché della Federazione Italiana Giuoco Calcio – le seguenti regole per l’ipotesi di positività al virus SARS-CoV-2 dei giocatori delle Società partecipanti alle Competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A (che ha determinato il conseguente isolamento / quarantena per uno o più giocatori o per intere squadre):

1. se uno o più giocatori della stessa Società risulteranno positivi al virus SARSCoV-2, si disputerà l’incontro – fatto salvo quanto previsto ai punti 4 e 5. secondo il calendario di ciascuna competizione purché la Società in questione abbia a disposizione almeno tredici giocatori (di cui almeno un portiere), ea condizione che i suddetti giocatori risultino, in ogni caso, risultati negativi nei test precedenti la partita in questione in ottemperanza al Protocollo della Federazione Italiana Gioco

2. il numero di tredici giocatori a disposizione (di cui almeno un portiere), di cui al precedente punto 1, sarà calcolato prendendo in considerazione tutti i giocatori tesserati per la Società in questione a cui è stato assegnato il numero di maglia:

3. se la Società non è in grado di schierare una squadra con il suddetto numero minimo di giocatori (pari a tredici, di cui almeno un portiere), quest’ultima – fatto salvo quanto previsto ai punti 4 e 5 – subirà la sanzione di sconfitta della partita con punteggio di 0-3, senza però applicare l’ulteriore penalità di un punto in classifica nel caso in cui tale impossibilità si verificasse più volte nel corso della stessa stagione sportiva;

4. se, in un periodo di sette giorni di calendario consecutivi, dieci o più giocatori della Società – a cui è stato assegnato il numero di maglia – dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A provvederà automaticamente al rinvio della prima partita utile in cui sarà impegnata la Società, che verrà riprogrammata in data insindacabilmente stabilita dallo stesso Presidente;

5. Il posticipo di cui al punto 4 che precede sarà concesso a ciascuna Società una sola volta durante la stagione sportiva e ciò indipendentemente dalla competizione in cui è organizzata (tranne nel caso della Supercoppa, delle semifinali e della Finale della Coppa Italia per la quale il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A ordinerà automaticamente un ulteriore ed autonomo rinvio – uno per ciascuna delle due competizioni – a favore di ciascuna Società in competizione e, quindi, anche nell’ipotesi in cui uno di loro ha beneficiato in precedenza del rinvio), con la conseguenza che, per tutte le partite successive alla concessione del rinvio (ad eccezione della Supercoppa di Lega, delle semifinali e della Finale di Coppa Italia), il Club, anche nell’ipotesi in cui dieci o più giocatori siano positivi (conseguenti entro un periodo di sette giorni), deve disputare tutte le suddette partite nell’ipotesi in cui abbia tredici giocatori – c come identificato in po int 2 – mentre, in mancanza di tale disponibilità, subirà la penale di cui al punto 3;

6. il muore a quo per il calcolo dei sette giorni è quello in cui si trova il primo positivo e, trascorsi sette giorni dal positivo trovato, il singolo giocatore non sarà più considerato nel calcolo delle dieci unità di cui al punto 4 ;

7. ogni Società, per ottenere il rinvio di cui al punto 4 (nonché gli ulteriori di cui al punto 5 – uno per ciascuna competizione – per la Supercoppa di Lega e per le semifinali e la Finale di Coppa Italia) , dovrà inviare tramite posta elettronica certificata alla Lega Nazionale Professionisti Serie A la documentazione comprovante il risultato positivo.

Susana Russo

Susana Russo

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