Dark web: chiuso il nuovo decreto sicurezza contro lo spaccio di droga

C’è anche il dark web tra le questioni toccate dal nuovo decreto con disposizioni per la sicurezza delle città, l’immigrazione e la protezione internazionale approvate ieri sera dal Consiglio dei ministri. Il testo, proposta dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, è stata approvata a Palazzo Chigi dopo meno di un’ora di confronto e ha introdotto nuove regole per bloccare i siti Web oscuri pericolosi.

In pratica, il meccanismo di oscuramento, già utilizzato per combattere la pornografia infantile online, si estende anche ai siti che, sulla base di elementi oggettivi, si ritiene siano utilizzato per commettere reati di droga. Come alcuni sapranno, la legge sulla pornografia infantile online impone ai fornitori di dotarsi di sistemi in grado di bloccare i siti che diffondono, distribuiscono o commerciano immagini di pornografia infantile.

C’è un centro nazionale per combattere questo fenomeno che comunica l’elenco dei siti su cui applicare gli strumenti di filtraggio, che devono essere bloccati entro 6 ore dalla comunicazione con inibizione del nome a dominio o indirizzo IP.

CHE COSA IL DARK WEB


Cos’è il Dark Web lo abbiamo spiegato a fondo nel nostro articolo dedicato. Ecco gli elementi principali.

La rete Internet è composta da due parti principali: il Surface Web, che rappresenta circa il 10% dell’intero web e comprende tutto ciò che può essere trovato inserendo termini in un motore di ricerca come Google e Yahoo; e il Deep Web, che costituisce la maggioranza di Internet ed è l’insieme delle risorse del World Wide Web non indicizzate nei normali motori di ricerca. Qui puoi trovare, ad esempio, nuovi siti non ancora indicizzati, software web e siti aziendali privati.

Il Dark Web è un sottoinsieme del Deep Web, solitamente irraggiungibile senza l’utilizzo di software particolari perché giace su reti sovrapposte ad Internet chiamate genericamente darknet; i più comuni sono Tor, I2p e Freenet, e per accedervi è necessario utilizzare alcuni software che colleghino Internet e la darknet.

Uno dei più famosi è Tor che, oltre a fornire l’accesso all’omonima rete, garantisce l’anonimato dell’utente anche sul normale World Wide Web. L’acronimo sta per Il router per cipolle ed è una rete che permette di navigare su pagine con dominio “.onion”, termine che fa riferimento alla sua modalità di funzionamento “onion”, su più livelli, che permette di crittografare il traffico dal proprio PC.

Questo software, uno strumento necessario per esplorare il Dark Web, è stato sviluppato dal US Naval Research Laboratory per proteggere le comunicazioni navali con le agenzie di difesa, ed è ancora oggi utilizzato da alcuni indirizzi IP governativi per non lasciare traccia di comunicazioni importanti.

I RISCHI


Perciò, il Dark Web non è necessariamente utilizzato solo per attività illegali: semplicemente, è un luogo che garantisce la massima privacy online, e questo lo rende ideale anche per lo svolgimento di attività illegali. Come per tante altre cose, quindi, dipende dall’uso che se ne fa: ad esempio, consente agli utenti di paesi in cui Wikipedia, Facebook e Twitter sono censurati di accedere a questi siti web.

Tuttavia, anche la privacy estrema ha un aspetto negativoSebbene il Dark Web consenta alle persone comuni di evitare la raccolta di dati da parte di aziende private e autorità pubbliche, le espone al rischio di abusi. Questa area di Internet è nota per la distribuzione e la vendita di malware e per scambio di dati o numeri di carte di credito rubati: transazioni che avvengono grazie a criptovalute come Bitcoin ed Ethereum.

Un esempio soprattutto è Silk Road, un sito di e-commerce Dark Web dove si poteva ottenere quasi ogni tipo di articolo e che promuoveva un solido traffico di droga, completo di recensioni degli utenti, e che è stato chiuso dall’FBI nel 2013; ma c’era anche un mercato Berlusconi Locale. Comunque, le forze dell’ordine possono trovare modi per aggirare i livelli di segretezza: Ad esempio, il Federal Bureau of Investigation ha anche distribuito malware per contrastare una rete di pedofili sul Dark Web.

Nota curiosa: secondo un’indagine pubblicata qualche tempo fa, Tor in realtà non sarebbe affatto indipendente, perché è sovvenzionato dal governo degli Stati Uniti. Sembra infatti che chiunque gestisca uno dei “nodi di uscita” dove il traffico esce dal protocollo “onion” possa decifrare il traffico che lo attraversa; esiste quindi la possibilità che anche utenti ordinari, anche se non impegnati in attività di dubbia natura, possano essere registrati anche per il semplice fatto di aver utilizzato il software.


Dark Web, la rete



24 nov

Antonia Angelo

Antonia Angelo

Affascinato e curioso di tecnologia e design, sin da bambino ho sempre studiato e guardato il mondo evolversi intorno a me ponendomi sempre nuove domande a cui rispondere. Grazie all'esperienza professionale acquisita negli anni, comunico in modo chiaro e preciso riuscendo a rispondere a specifiche richieste del cliente e / o dell'utente di riferimento. Per me, l'aspetto grafico rappresenta un modo di comunicazione visiva che mira a emozionare. Viaggio spesso per partecipare a corsi o incontri per aggiornarmi, conoscere e confrontarmi / misurarmi con nuove persone.

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