Covid Lazio, mai tanti positivi: “Maschere da esterno”

Oggi il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, firmerà ilordine che rende il maschere anche all’aperto. Sempre e ovunque, a meno che tu non stia praticando sport. La misura si avvicinerà al giorno in cui sono stati registrati 265 casi positivi, il numero più alto dalla pandemia di SARS-CoV-2. Nel Campania questa misura era già stata decisa da Di Luca nei giorni scorsi, unito al limite al numero di persone che possono partecipare alle feste e allo stop alla vendita di alcolici dopo le 22. Queste decisioni sono prese alla luce del progressivo aumento dei contagio, che ora interessa anche due regioni come Lazio e il Campania che furono salvati dalla prima fase dell’epidemia di coronavirus. Ma la situazione di allarme colpisce ormai tutto il Paese: oggi la sala di controllo del ministero della Salute trasmetterà settimanalmente le valutazioni, regione per regione, sull’andamento dell’epidemia. E certificherà la moltiplicazione dei focolai.

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Crescita

Nell’ultima settimana, rispetto ai sette giorni precedenti, il numero di nuovi casi positivi è aumentato del 9 per cento. In Italia due settimane fa c’erano 208 pazienti in terapia intensiva per Covid, oggi sono 291. Sono 13 tra regioni e province autonome con RT, indice di trasmissione del virus, al di sopra del livello critico di 1. Lazio, in particolare , è a 1.09. Va salvata la Lombardia e l’Emilia-Romagna, dove ogni giorno ci sono centinaia di nuovi contagi, ma partendo da dati iniziali altissimi, la RT difficilmente salta verso l’alto. Significa che la situazione sta esplodendo? No, dicono gli esperti, perché in ogni caso non siamo ancora alla crescita esponenziale di nuovi casi e siamo lontani (per ora) dalle vette di Spagna e Francia, ma la situazione va tenuta sotto controllo con grande attenzione, tenendo tenendo conto che siamo solo all’inizio. d’autunno. Ma c’è un altro dato che fa pensare: in molte regioni le scuole sono state riaperte il 14 settembre, quindi più di due settimane fa. Ieri è stato raggiunto il numero record di nuovi positivi, ben oltre i 2.500 in 24 ore, circa il 35 per cento in più rispetto alla media dei giorni precedenti. Questa ondata è stata causata dalla diffusione del virus nelle aule che è stato poi trasmesso alla famiglia? Il dubbio c’è, anche se forse è troppo presto per parlare dell’effetto della riapertura delle scuole, visto che alcune regioni hanno ripreso tardi le lezioni.

Nella valutazione delle regioni le guardie speciali oggi sono Lazio e Campania e lo confermano i dati giornalieri di ieri. Sia chiaro: non sono quelli con i casi più positivi nelle ultime 24 ore, visto che il Veneto ha il record, 445, e la Lombardia è ancora a 324, più della Lazio. Ma Veneto e Lombardia hanno trovato i nuovi contagiati a seguito di un massiccio utilizzo di tamponi. 18.271 in Veneto, 24.691 in Lombardia. Siamo a una percentuale positiva che oscilla tra l’1 e il 2 percento, quindi la ricerca è intensa. Ciò vale in parte anche per il Lazio: 265 tamponi positivi non erano mai stati trovati in un solo giorno, ma sono stati eseguiti 11.373 tamponi, quindi siamo sempre al 2,3 per cento, il che significa che i nuovi contagiati sono ben ricercati. In Campania, invece, la situazione cambia: sono stati 390 i nuovi casi ma su base molto più serrata degli assorbenti interni, 8.311. Siamo al 4,7 per cento dei test positivi, drammaticamente vicini a quel limite di 5 che, secondo gli esperti, è il segnale che non vengono eseguiti abbastanza tamponi. Questo è un ragionamento che coinvolge anche la Sardegna: ieri con poco più di 2.000 tamponi ha riscontrato 96 positivi, siamo vicini al 5 per cento. Tra l’altro queste percentuali si ottengono sulla base del totale dei tamponi, che comprende anche quelli di conferma, se pensiamo ai singoli pazienti si va oltre il 5 per cento.

Regole

Il Lazio è anche la regione con il maggior numero di ricoveri (666) e più pazienti in terapia intensiva (49). L’assessore regionale Alessio D’Amato avrebbe voluto imporre prima l’obbligo della maschera mentre Zingaretti ha frenato perché crede in un’applicazione più graduale delle contromisure. L’assessore non si preoccupa del numero di ricoveri: nel Lazio, come strategia, si tende a ricoverare più frequentemente che in altre regioni per mantenere basso il tasso di mortalità. «Tuttavia – afferma D’Amato – siamo lontani dalla saturazione delle strutture, anche dei luoghi di terapia intensiva. Detto questo, dico da settimane che serve massima prudenza e rispetto delle regole per rallentare l’epidemia ». La Campania, dopo il Lazio, è la regione con il maggior numero di pazienti ricoverati: 38 in terapia intensiva e 421 negli altri reparti.

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in Italia, ecco la situazione secondo il bollettino del 1 ottobre 2020: i nuovi registrati nelle ultime 24 ore sono 2.548, mentre le vittime sono 24 (con il totale che sale a 35.918). Un aumento dei casi che non si era verificato dal 24 aprile e che è stato identificato con un numero di record: 118.236, circa 13mila in più rispetto a ieri.

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Barbara Matro

Barbara Matro

Linguista esperto e professionista della comunicazione con esperienza pluriennale lavorando su progetti di copywriting, transcreation, implementazione creativa e localizzazione per una vasta gamma di clienti e agenzie globali. Pensatore creativo, creativo e comprovata esperienza di lavoro sotto pressione con scadenze strette per soddisfare le aspettative del cliente e superarle. Spinto dallo spirito imprenditoriale, dallo scopo e dalla mentalità creativa per anticipare le esigenze del cliente e elaborare strategie personalizzate.

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