Covid, il flop del Regno Unito. 15mila infezioni “perse” a causa di un problema con Excel

LONDRA. L’ultimo flop del governo di Boris Johnson nella gestione della pandemia nel Regno Unito sarebbe arrivata a causa di “Excel”. Sì, il famoso programma di fogli di calcolo per computer, utilizzato frequentemente da molti privati ​​cittadini. È possibile che un dirigente “in prima linea nel mondo”, come spesso lo definisce il premier, utilizzi un programma molto comune ma per esperti non idonei a gestire un numero gigantesco e complicato di dati, in questo caso quelli relativi a “test e inseguimento “contro il Coronavirus? Ebbene sì, secondo il Mail giornaliera, ed esso era un altro sciocco. Tant’è che il ministero della Salute britannico ieri, in attesa di mezzi più potenti, ha detto che la prossima volta caricherà i dati non tutti insieme, ma divisi per due.

Questo impedimento tecnico, apparentemente dovuto a Excel, è molto più grave di quanto possa sembrare. Perché la scorsa settimana, a causa di questo intoppo, il Ministero della Salute ha perso oltre 15mila casi positivi a favore del Covid19. Non solo nel calcolo dei contagi giornalieri, ma soprattutto perché tutti i “contatti diretti” di questi nuovi cittadini contagiati nel frattempo non sono stati contattati dalla task force di tracciamento anti-coronavirus. Risultato: è molto probabile, senza il filtro “test & trace” delle autorità sanitarie, che il contagio in quei giorni si sia diffuso ancora di più nel Paese, perché indisturbato.

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Non a caso, i numeri nel fine settimana sono stati scioccanti: 12.872 nuovi casi di Coronavirus sabato e addirittura 22.961 domenica. In realtà queste rilevazioni sono state gonfiate proprio da quei 15mila casi non contati nella settimana precedente e che si sono poi aggiunti al calcolo dello scorso fine settimana. Tuttavia la situazione non sembrava rassicurante, perché tolti i 15mila casi arretrati, sabato e domenica si contavano ancora circa 10mila nuovi contagi Covid al giorno

La conferma è arrivata oggi, lunedì, con 12.594 nuove infezioni, questa volta senza aggiunte dalla settimana precedente, e un record “ufficiale” di tutti i tempi nel Regno Unito su base giornaliera. Un dato preoccupante, che potrebbe portare a nuove restrizioni o peggio a un secondo lockdown, che però resta l’ultima risorsa per Johnson che non vuole ribloccare l’economia britannica alla “vigilia” della Brexit del 31 dicembre.

Ma almeno il governo di Johnson può essere orgoglioso dei dati della nuova app di localizzazione anti Covid19, molto simile all’italiana “Immuni”, messa a disposizione dei cittadini solo 10 giorni fa ma estremamente efficiente, con una pecca: funziona solo sui cellulari non più vecchio di 2-3 anni. Tuttavia, è molto efficiente, per registrarsi in un pub o in un ristorante basta una foto del codice QR del luogo e dopo meno di due settimane, oltre 15 milioni di inglesi l’hanno già scaricata. Un numero eccezionale, se paragonato ai 7 milioni di italiani che hanno scaricato Immuni a quattro mesi dal lancio.

Vanna Piazza

Vanna Piazza

Sono uno specialista della comunicazione online che crede nella creatività e nella passione per il lavoro. Il mio lavoro e i valori della vita sono umiltà e responsabilità. Ho sempre guadagnato la stima dei miei capi, perché sono estremamente concentrato e fortemente determinato a contribuire al successo di qualsiasi ambiente aziendale. Ho trascorso gli ultimi tre anni a perfezionare le mie capacità di scrittura, comunicazione e marketing, in particolare quelle digitali.

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