Coronavirus, nuovo dpcm a rischio rinvio. La bozza: tamponi obbligatori per chi arriva dal Regno Unito, Paesi Bassi e Belgio

Il coronavirus paralizza il Parlamento e rischia di rimandare l’entrata in vigore anche di quelli nuovi misure anti-Covid sviluppato dal governo. Se sui contenuti del nuovo dpcm, dicono fonti esecutive, non ci sono dubbi, cioè “non saranno diversi da quelli annunciati dal ministro Speranza alla Camera”, l’incognita riguarda il percorso da intraprendere per rendere efficaci le nuove disposizioni, dopo oggi, con più di quaranta deputati non presenti perché in “Isolamento fiduciario” e l’assenteismo dell’opposizione, ha mancato il doppio quorum per votare risoluzione a maggioranza dopo le comunicazioni del Ministro della Salute.

Ci sono due modi possibili Palazzo Chigi: lancio mercoledì il decreto-cornice, con la proroga dello stato di emergenza e conseguente DPCM, ovvero quella di a dpcm “bridge” che arriva al 15 ottobre, termine ultimo per l’attuale stato di emergenza. Il tutto è legato al voto della Camera sulla delibera di maggioranza, rinviata alle 10 di mercoledì mattina, che potrebbe consentire al governo di far passare il decreto e il dpcm entro domani.

Intanto, secondo l’ultima bozza di decreto circolata, altre sono in arrivo restrizioni all’ammissione da alcuni paesi diUnione europea. Da chi viene Gran Bretagna, Olanda e Belgio, si legge nel documento ancora provvisorio, dovrà subire il buffer obbligatorio. Stati che vengono così aggiunti a Croazia, Grecia, Malta, Spagna, così come un Parigi e altre sette regioni del Francia, per cui il provvedimento è già in vigore.

Confermato nuovamente ilmaschera esterna obbligatoria “Quando si è vicini ad altre persone non conviventi” fermi restando “i protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande”, con persone che devono sempre “con lui, fuori casa, dispositivi di protezione individuale “.

Conte ha insistito nelle scorse settimane sull’importanza per tutti di scaricare il fileApp immunitaria per segnalare eventuali contatti con soggetti risultati positivi al Covid. Così, nel nuovo decreto, è anche chiarito che la piattaforma può rimanere operativo fino al 31 dicembre 2021, e non dicembre 2020, giustificando la decisione con “esigenze di tutela e prevenzione sanitaria legate alla diffusione del Covid 19 anche di natura transfrontaliera”. Dopo tale data, tutti i dati personali devono essere “cancellati o resi permanentemente anonimi”.

Confermata, come nel corso della prima ondata di coronavirus nel Paese, la possibilità di Regioni adottare solo misure anti-contagio più restrittive di quelli predisposti dal governo dpcm. Possono adottare “proroghe” solo nei casi in cui il dpcm lo preveda espressamente e previo consenso del comitato tecnico-scientifico. In ogni caso le Regioni devono “informare contestualmente il Ministero della Salute”.

Nel frattempo, l’incontro tra Governo e Regioni sulle nuove misure anti-Covid contenute nel decreto legge e nel dpcm e sul estensione dello stato di emergenza al 31 gennaio a cui parteciperanno i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, le Regioni, i Comuni e le Province.

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Vanna Piazza

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