Come cambia Tilda Swinton – Il Post

Per chi non lo sapesse prima non è sempre facile, guardando un film di Tilda Swinton, capire che stai guardando un film con Tilda Swinton. Perché Swinton – spesso associato all’aggettivo “camaleonte” – cambia così spesso per i suoi film. Più di una volta ha interpretato personaggi maschili – “androgino” è un altro aggettivo molto popolare quando si parla di lei – e in più di un’occasione ha interpretato più personaggi nello stesso film. Nella sua carriera, Swinton ha anche spaziato ampiamente tra vari tipi di cinema: dai film indipendenti e d’autore a film molto più commerciali, come i tre Le Cronache di Narnia o come Doctor Strange, in cui interpreta l’Antico, un misterioso stregone. Quasi sempre, con grande apprezzamento: che siano stati i suoi primi film con il regista e artista britannico Derek Jarman, quelli realizzati a Hollywood o quelli in cui ha recitato per registi stranieri, come Luca Guadagnino e Bong Joon-ho.

Swinton, i cui nomi di battesimo sono Katherine e Matilda, è nata a Londra, da madre australiana e padre scozzese (si definisce scozzese e si è espressa a favore dell’indipendenza scozzese). È cresciuta studiando in importanti scuole private e in una di queste, la West Heath Girls ‘School, è stata compagna di classe di Diana Spencer. Prima dell’università ha trascorso diversi mesi di volontariato in Kenya e Sud Africa e nel 1983 si è laureato a Cambridge in Scienze Politiche, corso di studi al quale si è trasferito dopo aver scelto inizialmente di studiare letteratura e con l’idea di diventare poeta.

Subito dopo la laurea – e negli anni in cui si avvicina al Partito Comunista Britannico, poi sciolto nel 1991 – entra in una compagna teatrale in cui, tra l’altro, le è capitato di interpretare Wolfgang Amadeus Mozart. Il suo debutto cinematografico è avvenuto all’età di 26 anni, interpretando il ruolo di una prostituta in Caravaggio di Jarman, che in seguito lo volle per ciascuno dei suoi film successivi. Compreso l’ultimo, uscito quando il regista – scomparso nel 1994 – era già quasi cieco: il film, infatti, ha un’unica cornice blu, con una serie di voci fuori campo (di cui una di Swinton) che sono una sorta di di volontà del regista.

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Nel frattempo, nel 1992, Swinton aveva recitato in Orlando, un film di Sally Potter tratto da un romanzo di Virginia Woolf, su un uomo del XVI secolo che, dopo una sorta di ordine / incantesimo della regina Elisabetta I d’Inghilterra, smette di invecchiare e vive diversi secoli, anche cambiando sesso.

Dopo aver recitato in Wittgenstein, Perversioni femminili e Zona di guerra, nel 1999 ha recitato in Il protagonista, il suo primo film con Guadagnino, e l’anno successivo è la guida spirituale della comunità hippy in cui finisce Leonardo DiCaprio La spiaggia.

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Nei primi anni dopo il 2000, Swinton ha recitato per Cameron Crowe in Cielo vaniglia, per Spike Jones nel Ladro di orchidee e per Francis Lawrence in Costantino, interpretando l’arcangelo Gabriele. Tutti ruoli che – insieme a quello nel thriller erotico Il giovane Adam, girato con Ewan McGregor – ha contribuito a costruire la sua immagine di attrice in continua evoluzione, ma non necessariamente solo “cinema indipendente”.

Ormai abbastanza noto anche al grande pubblico, nel 2005 Swinton era la Strega Bianca Cronache di Narnia, tornando a interpretare quello stesso ruolo anche nel 2008 e nel 2010, e grazie alla sua interpretazione in Michael Clayton, un thriller con George Clooney, ha vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista: l’unico vinto da quel film e, finora, l’unico nella carriera di Swinton, che non è mai stato nominato prima.

Anche dopo l’Oscar – premio dopo il quale non mancano mai le offerte per fare film di ogni genere – Swinton ha continuato a collaborare con registi di un certo tipo, come Jim Jarmush (Fiori spezzati e I morti non muoiono), Charlie Kaufman (Synecdoche, New York), i fratelli Coen (Brucia dopo aver letto e Salve, Cesare) e Wes Anderson (Moonrise Kingdom e Gran Budapest Hotel). E poi ancora con Guadagnino (Io sono l’amore, Una spruzzata più grande e Suspiria) e due volte con Bong Joon-ho (prima per Snowpiercer e poi per Va bene).

Tutto questo, riuscendo anche a far scivolare un piccolo cameo (riprendendo il ruolo dell’Antico) Vendicatori: Endgame, il film di maggior incasso nella storia del cinema; e, poco prima, riuscendo a interpretare segretamente un uomo di 82 anni, far credere che era un certo Lutz Ebersdorf a interpretarlo.

È stata anche nota per una serie di altre iniziative: come quando ha organizzato un festival cinematografico in una sala da ballo a Nairn, la città scozzese dove tuttora vive. O come quando aiutato a organizzare e il trasferimento di un festival itinerante nelle Highlands scozzesi, dove lo schermo veniva trasportato in un camion, da un luogo all’altro. O come quando, per la prima volta nel 1995 a Londra, e poi altre volte in altre parti del mondo, passo diverse ore – per diversi giorni – dormendo, o fingendo di dormire, su un materasso posto in una teca di vetro “esposta”, tra l’altro, al MoMA di New York.

Tra le altre cose, Swinton ha recitato con David Bowie per il video musicale della sua canzone “The Stars (Are Out Tonight)”, che ha suonato in alcuni somiglianze e affinità tra due.

Benvolio Cavallone

Benvolio Cavallone

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