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FRAC Festival 2019: i primi nomi in line up

Dal 9 all’11 agosto, nel centro storico di Catanzaro, torna per la sua V edizione FRAC – Festival di Ricerca per le Arti Contemporanee. Riconosciuto come uno tra i migliori esempi di giovani festival italiani, in cui la ricerca artistica si sposa sempre con la scelta di location dalla forte identità archeologica, FRAC continua a distinguersi su scala nazionale per la sua proposta unica: la musica che incontra il mondo delle arti visive e performative, generando un connubio caratterizzato da un’incisiva profondità di linguaggio, in cui si incrociano suggestioni antiche, moderne e contemporanee.

I primi nomi annunciati disvelano parte del programma musicale del festival, che si apre con il botto presentando una delle figure chiave degli ultimi vent’anni della musica black: Theo Parrish. Il dj e produttore, originario di Detroit, è universalmente riconosciuto come portavoce di una visione unica nel panorama dance, in cui istanze techno e house incontrano groove jazz e soul. Un suono che è un vero e proprio manifesto politico, consolidato dai numerosi album, singoli, remix e collaborazioni collezionati in più di vent’anni di carriera, e dai migliaia di set in giro per il mondo che ne hanno sancito la figura di culto. Accanto a lui, un’altra icona black come Lee Fields – accompagnato dai suoi The Expressions – da sempre messaggero di soul, funk e rhythm & blues. Nella sua carriera è stato in tour e ha diviso il palco con artisti come Kool & The Gang e Darrell Banks, e dal vivo, a 66 anni, riesce ancora a stupire mostrando il suo orgoglio di essere uno degli ultimi veri crooner della musica nera.

Forti di un tour che li sta portando sui palchi di tutti i più importanti festival europei, tornano ad esibirsi a FRAC anche i Nu Guinea, stavolta in versione allargata, assieme a tutta la Nuova Napoli live band, un ensemble di otto elementi capace di trasportare dal vivo tutto il groove e l’energia che caratterizza l’ultimo album della band napoletana, che ha assunto ormai lo status di culto. Dalla California arriva invece il dream pop radioattivo dal retrogusto dub dei Peaking Lights, i coniugi Aaron Coyes e Indra Dunis, messia della psichedelia più soffice e sognante. Mentre è a Berlino che è di stanza Planningtorock, personaggio che sarebbe riduttivo definire musicista, e che si può invece collocare in quel mondo che parte dalla musica ma interagisce anche con l’arte contemporanea.

A completare la prima serie di annunci ci sono poi il pop italiano futuribile di Venerus, l’impro-jazz dalle forti venature elettroniche dei 72-HOUR POST FIGHT, l’italo-disco dal sapore francese di Emmanuelle, che si accompagnano ad altri nomi pronti ad essere annunciati nelle prossime settimane…

Una lineup che nella sua interezza si rivela sempre ricca e composita, e che nelle giornate del 9, 10 e 11 Agosto si prepara ad invadere lo scenario del Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, monumento nazionale che sorge sull’area dell’antico Castello Normanno, nel pieno centro della città.

Il legame con i luoghi e i simboli del passato caratterizza l’identità di FRAC sin dalla prima edizione, un legame che quest’anno viene ulteriormente messo in luce grazie al lavoro dell’artista Cecilia Sammarco, che ha curato l’immagine del festival: una raccolta di simboli legati alla cultura calabrese per riscoprire, rielaborare ciò che abbiamo ereditato, simboli e immagini che sin da piccoli affollano il nostro immaginario e che con il  passare degli anni rimangono impressi dentro di noi, espandendosi e contaminandosi fino a codificare un alfabeto personale, che influenza ogni nostro pensiero ed ogni azione presente e futura.

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