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OfflagaDiscoPax “Una rivoluzione emiliana” da giovedì 19 aprile alla ONO arte di Bologna

In occasione di Fotografia Europea 2018, ONO arte contemporanea è lieta di presentare OfflagaDiscoPax – una rivoluzione emiliana una mostra che omaggia la band reggiana OfflagaDiscoPax filtrata attraverso gli scatti e lo sguardo unico di Fabrizio Fontanelli.

Gli OfflagaDiscoPax sono stati, e sono, una delle più influenti e rivoluzionari gruppi italiani di inizio millennio. Con i loro suoni minimali ed elettronici ed i testi/racconto declamati con chiaro accento reggiano hanno conquistato le scene della musica indipendente italiana lasciando un forte segno del loro passaggio. In tre album – Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione), Bachelite e Gioco di società – hanno “rivoluzionato” il concetto di gruppo indie conquistando un grande successo di pubblico e portando avanti la tradizione musicale emiliana iniziata molti anni prima dai loro concittadini CCCP, poi CSI.

Gli Offlaga Disco Pax, formati da Max Collini, Enrico Fontanelli e Daniele Carretti, si sono definiti un “collettivo neosensibilista contrario alla democrazia nei sentimenti”. Con il singolo “Robespierre”, contenuto nel loro album d’esordio – Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione) – hanno catturato l’attenzione della critica musicale ed un pubblico sempre maggiore, aggiudicandosi numerosi premi. Nel 2006 esce il secondo disco “Bachelite” ed il regista Pierr Nosari gira un documentario sulla band emiliana consolidandone il sempre più ampio favore di pubblico. Il tour degli ODP è lunghissimo e il gruppo divide il palco anche con Kraftwerk e Aphex Twin. Nel 2012 esce il terzo album “Gioco di società” che porterà la band ad esibirsi perfino in Brasile.

Fabrizio, fotografo e fratello di Enrico Fontanelli – membro della band prematuramente scomparso nel 2014 – li ha seguiti e ritratti in tutti i concerti reggiani (dalle presentazioni dei tre album avvenute sempre in circoli Arci locali, alle registrazioni in studio, realizzando gli shooting per le riviste, fino all’ultimo concerto live) testimoniando il loro attaccamento viscerale al territorio, raccontando con ironia la storia politica locale ed italiana senza tralasciare storie di vita quotidiana narrate da Max Collini.

La prima retrospettiva sugli OfflagaDiscoPax si compone di oltre 50 scatti di Fabrizio Fontanelli e memorabilia da palco che hanno contribuito a creare l’immaginario della band. Le fotografie ripercorrono il successo del gruppo dagli esordi nel 2004 fino al 2013. In mostra anche le polaroid scattate da Fabrizio durante la

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ONO arte contemporanea
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registrazione del terzo disco “Gioco di società” presso il Bunker studio di Rubiera (RE) ed il documentario OfflagaDiscoPax (rockumentary) diretto da Pierr Nosari nel 2009.

L’esposizione è corredata da un libro fotografico che contiene testi di Massimo Zamboni e Max Collini, in formato LP, ed in edizione limitata a 300 copie.

Fabrizio Fontanelli, classe 1967, inizia i primi passi a Reggio Emilia, negli anni novanta, con una piccola reflex Pentax. Dopo anni di ricerca e sperimentazioni, si confronta con la tecnologia digitale, senza più lasciarla. Dal 2008 apre il proprio atelier in Via dei due gobbi n.3, fondando quello che negli anni si consolida come “Atelier Viaduegobbitre”, sede di uno degli spazi Off più frequentati e conosciuti di Fotografia Europea. Espone a Milano nella Galleria Mazzoleni, a Roma nello spazio espositivo de la Libreria Le Bistrot, finalista al premio Sinestesie a L’Aquila nel 2010. Nel 2017, in occasione del MIA, presenta: “Les sons de la terre”, “Talking hands” e “Legami”.

All’interno della manifestazione “Fotografia europea”, il libro sarà ufficialmente presentato domenica 22 aprile 2018, alle ore 18, in Polveriera (via PG Terrachini 18, RE), alla presenza del fotografo Fabrizio Fontanelli, della curatrice Simona Borrillo, di Max Collini (OfflagaDiscoPax, Spartiti) e Daniele Carretti (OfflagaDiscoPax, Felpa), del musicista Massimo Zamboni (CCCP, CSI), del giornalista Maurizio Blatto e di Federico Amico (ARCI Emilia-Romagna).

La mostra (19 aprile -13 maggio 2018) è composta da 50 fotografie ed è curata da Simona Borrillo e ONO arte. Il libro edito da Corsiero Editore, é realizzato con il contributo di Arci Emilia-Romagna e i diritti d’autore sono interamente devoluti alla Fondazione Grade Onlus che da anni sostiene lʼattività ospedaliera del Reparto di Ematologia dellʼASMN di Reggio Emilia. Ingresso libero. Con il patrocinio del Comune di Bologna.

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