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Lamezia Film Fest – Giorno 1

Ho colto l’allettante mano tesami da quei bravi “picciotti” di UNA Associazione culturale (che qui a Lamèzia organizza cose belle) per portare panza e presenza e barba alla quarta edizione del Lamezia Film Fest in veste di cattivissimo e incorruttibile giurato per la “Sezione Colpo d’occhio”.

Con l’intento, anche, di riempire le pagine di questa webzine con sontuosi panegirici cine-letterari. Oltre a darmi all’onanismo-imbrattaweb, il cinema è l’altra mia grande passione salvavita.

L’evento si tiene al Teatro Grandinetti, luogo in cui non ho mai messo piede. Do un’occhiata all’ambiente: stile liberty baroccheggiante e anni ’40, il palco, le “quinte”, i loggioni, le luci.

Prima di ricompormi nel foyer del teatro, mi smaterializzo in sala per la visione della prima trance di corti: mi perdo in settemila selfie per darmi un tono da intellettuale e atteggiarmi a Pessona Imbottante come fanno i bloggah e gli influenzeh e finisco per arrivare giusto in tempo per la proiezione del primo corto.

Vi risparmio il riassuntone-asciugone che racchiude tutti i corti di questa prima giornata di Festival.

E’ Gian Lorenzo Franzì, direttore del Lamezia Film Fest, a mediare l’incontro con Alessandro Rak che siede alla sua sinistra; Mario Vitale, Direttore Artistico per la sezione “Colpo d’occhio” a destra. E’ il regista ad aprire i discorsi sottolineando come la passione, quella vera, sia il motore di tutto. Alessandro che ho mosso i primi passi nella sua città natale, ci racconta com’è nato Gatta Cenerentola, il film che sarà in proiezione a seguire: non è pischello di primo pelo il buon Rak, varcata la soglia dei 37, da anni insieme con Andrea Scoppetta forma lo studio di animazione Rak&Scop, creando un proficuo sodalizio artistico che in pochi anni ha prodotto non solo animazioni ma anche fumetti nonché studi, demo e character designing per varie case di produzione. Si parla poi della grande varietà del genere “animazione” e di come abbia scaturito un microcosmo di sottogeneri e dell’incontro con Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone.

Chiude l’incontro un intervento non lunghissimo tenuto da Marco Cacioppo prima per presentare la sezione “Visioni notturne” e dal sindaco di Lamezia poi per qualche minuto.

C’è spazio per qualche domanda al regista, prima di smaterializzarsi nuovamente in sala per la proiezione del film.

 

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