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Barbie | The Icon. Tutto quello che avete voluto sapere sulla bambola più famosa del mondo lo troverete a Palazzo Albergati a Bologna

Beh…lo ammetto, a me da bambina non è che mi stesse proprio simpatica Barbie eh….cioè diciamolo, alta, bionda, occhi azzurri, bella, anzi bellissima…ricca, perché altrimenti non si poteva permettere tutti quei vestiti fighissimi…viaggiava il mondo, faceva mille lavori stratosferici, l’astronauta, la rock star, la ballerina, la presidente degli Stati Uniti, la donna pilota…case stupende, macchine lussuose, fidanzato perfetto, muscoloso e abbronzatissimo…insomma, mi stava un po’ sulle balle…

E poi c’era lei, Caterina, la mia compagna di classe delle elementari che aveva quella Barbie meravigliosa, con quel vestito principesco tutto rosa e fiocchetti che si portava ovunque, un’edizione limitata che sfoggiava ad ogni occasione.

E poi c’ero io, con la Barbie sfigata, Barbie sciatrice….mo ditemi voi che me ne facevo io di una Barbie sciatrice, aveva perfino il giaccone rosa con le bande mimetiche, gli occhialoni, gli scarponi da sci e gli sci, ovviamente. Cazzo, io volevo la Barbie gnoccolosa, volevo farle rivivere storie amorose con Ken…che i miei tra l’altro non mi avevano comprato…tra castelli incantati, sale da ballo lussuose, avventure favolose, viaggi around the world….e invece no. Io c’avevo la Barbie sciatrice, che al massimo potevo farle vincere i campionati mondiali di sci alpino. Così decisi che con Barbie avevo chiuso, che era una viziata del cavolo e che preferivo giocare con i miny pony…

E poi arrivò lui, mio nonno, che per Natale 1991 mi regalò la stratosferica Happy Holiday Barbie, Edizione Speciale Magie delle feste, con tonnellate di capelli biondi, abito di tulle rosso con tanti, tantissimissimi glitter, un fiocco di raso in vita e un fiocco gigantesco glitteratissimo argento tra i capelli….insomma, alla faccia di Caterina!! Ho recuperato anche una foto della Barbie in questione per farvi capire quanto fosse davvero figa!!

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E così dopo seguirono Barbie Sirena, Barbie Superchioma, Barbie Sposa, l’amica, che non mi ricordo come si chiamava, di Barbie, il camper di Barbie, il cavallo di Barbie, la cartella di Barbie, l’astuccio di Barbie, il diario di Barbie e poi, finalmente, lui…Ken….Beh, devo dirlo, bisognerebbe fare un monumento a mio nonno!

E così, 25 anni dopo, non potevo mancare all’appuntamento con Lei, un po’ invecchiata ma sempre molto fashion, nelle sale dell’elegante Palazzo Albergati, divenuto sede di mostre espositive. Beh, lo ammetto, ero andata a vederla anche al Mudec a Milano e ho fatto in totale 574 foto e ho comprato il catalogo e sì, ho anche fatto il selfie con la gigantografia di Barbie…. oh, ognuno c’ha le proprie fisse…!!!

Comunque, traumi infantili a parte, sono sicura che tante signorine, più o meno giovani, si rispecchieranno in questa passione per la bambola più famosa del mondo che ha stregato milioni di bambine.

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La cosa che mi ha colpito di più è stato vedere quanti modelli siano stati creati, di cui io non sapevo assolutamente l’esistenza: Barbie  di tutti i tipi, colori, taglie, nazionalità, vestite dai migliori stilisti (Moschino, Armani, Versace, Yves Saint Laurent,…), protagoniste di eventi storici, film e serie televisive. Le creazioni erano e sono tuttora talmente in linea  con le tendenze modaiole da rappresentare un vero e proprio campionario in miniatura dell’evoluzione della moda e dello stile. Insomma, un viaggio sociologico sui cambiamenti della figura femminile e del suo immaginario.

E poi case, camper, stanze, armadi, auto e tutto il mondo – più lussuoso che sobrio – della bambolina bionda che peraltro ruota attorno a una famiglia di fatto: con lei ci sono anche la sorellina Skipper, l’eterno fidanzato Ken (che tra l’altro non sapevo…ma io di gossip non sono mai stata particolarmente interessata….fu brutalmente tradito nel 2004 dal biondo e abbronzatissimo surfista australiano Blaine, fratello dell’amica di Barbie, Summer…per chi non lo sapesse), amici e amiche,  il cane, il gatto, il pappagallo e chi più ne ha più ne metta.

Barbie è per sempre, come un diamante” Philippe & David Blonde, The Blondes, Fashion Designer

I numeri parlano da soli: oltre un miliardo di Barbie vendute dal 1959, 1 miliardo gli abiti prodotti dal 1959 per lei e i suoi amici, oltre 150 le collezioni dei brand internazionali ispirati da lei , oltre 100 i fashion designer che hanno vestito Barbie, 1 miliardo il numero di paia  di scarpe possedute da Barbie (il sogno di ogni donna!!!!), 980 milioni di metri di stoffa utilizzati per realizzare i suoi abiti e quelli dei suoi amici.

Possiamo davvero dirlo: esiste davvero una Barbie per ogni bambina sulla faccia della terra (la mia, infatti, non era quella sciatrice….)

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La bambina che sveste e riveste Barbie, pettinandone i fluenti capelli di nylon, gioca con quello che, inevitabilmente, sta diventando il proprio archetipo femminile” Nicoletta Bazzano, scrittrice e ricercatrice.

La filosofia che ruota intorno a Barbie, icona del mondo contemporaneo, ha fatto sì che le bambine potessero immaginare di fare ciò che desideravano. Con Barbie ogni donna ha sempre saputo di avere infinite possibilità. Tutto è possibile” Ruth Handler, Creatrice di Barbie

Barbie è sempre stata il simbolo della donna che può scegliere. Persino durante i suoi primi anni, non ha dovuto accontentarsi  di essere semplicemente la ragazza di Ken o un’accanita amante dello shopping. Barbie disponeva degli abiti per intraprendere una carriere da infermiera, assistente di volo o cantante di night club. Ritengo che le scelte rappresentate da Barbie siano state determinanti per il successo iniziale riscosso, e non solo con quelle figlie che un giorno sarebbero diventate parte della prima ondata significativa di donne manager e professioniste, ma anche con le loro madri” Ruth Handler, Creatrice di Barbie

Il mondo trova in lei un’icona, un’interprete perfetta del gusto e della moda degli anni a seguire, diviene un simbolo di bellezza ed eleganza. Dal 1959 si rinnova, si trasforma, dalla postura al make up, fino all’hairstyle e per questo rimane l’interprete  del gusto e dello stile di ogni periodo storico.

Perfetta in ogni cosa….beata lei!!!!

Barbie – The Icon inaugurata il 18 Maggio e  visitabile fino al 2 ottobre 2016, è prodotta da Arthemisia Group e 24ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con il patrocinio del Comune di Bologna e in collaborazione con Mattel. La mostra super pop con 537 esemplari dell’icona californiana  è curata da Massimiliano Capella, e nella sua tappa bolognese si è arricchita di nuovi prestiti rispetto alla prima mostra a lei dedicata presso il Mudec di Milano: alcuni pregiati modelli Vintage degli anni sessanta e le fashion Silkstone Barbie Dolls alle quali è dedicata un’inedita sezione.

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La mostra, preceduta da una sala introduttiva, Semplicemente Barbie, dove si trovano otto pezzi iconici e rappresentativi per ogni decade, dal 1959 al 2016, è articolata in sette sezioni:

1 – Che Bambola. Da Teenage Fashion Model Doll a Fashionista è dedicata a un aspetto centrale della vita di Barbie, la moda.

2 – Barbie in passerella, sono raccolte le creazioni dei più grandi stilisti del mondo che hanno disegnato modelli dedicati a Barbie: da Moschino a Ferrè, da Versace a Dior, da Gucci  a Calvin Klein, da Vivienne Westwood a Prada, Givency, fino a The Blonds e Louboutin.

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3 – La  terza ed inedita sezione è dedicata al tema Moda e Vintage e ripercorre la storia delle Silkstone Barbie Dolls, disegnate dallo stilista Robert Best, realizzate a partire dal 2000 in silkstone, una tipologia di plastica morbida, simile alla porcellana, con il modello del viso, il make up e il gusto raffinato della Ponytail Barbie Doll del 1959.

4 – Barbie in viaggio. Dolls of the World, si trovano Barbie vestite con i costumi tradizionali di diversi paesi del mondo e i modelli prodotti per celebrare importanti momenti della storia contemporanea, come la fine della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica o la caduta del Muro di Berlino.

5 – I Can Be. Barbie Careers, mostra le innumerevoli carriere internazionali intraprese.

6 – Barbie Family presenta la famiglia e gli amici di Barbie, e tutto il suo life style, attraverso case, macchine, aerei e accessori vari.

7 – Diva, Celebrity e Opera d’Arte. Barbie Icona globale, grande spazio viene dato alle grandi dive del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta, da Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn, Grace Kelly, Marilyn Monroe e molte altre, ad alcune delle leggendarie figure della storia, vere e autentiche icone culturali: Cleopatra, Elisabetta I, Caterina de’ Medici, Madame Pompadour.

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Barbie è un’icona glamour con un guardaroba sterminato, una casa da favola e un sacco di amici simpatici. Come non amarla?” Peter Som, Fashion Designer

…piccola nota dolente: tra i 537 modelli esposti più quelli visti al Mudec non sono riuscita a ritrovare la mia mitica Barbie sciatrice….forse ero davvero l’unica bambina al mondo ad avercela….

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