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Parlano gli editori No Eap: Michela Alessandroni di Flower-ed

A cura di Roberto Staiano

Inizia una serie di tre interviste ad altrettanti editori indipendenti No Eap che vivono quotidianamente il mercato dell’editoria, un mercato difficile dominato da giganti. Risponde oggi alle nostre domande Michela Alessandroni di Flowered Edizioni.

Più di metà Italia non legge: nel 2012, oltre 26 milioni di persone di 6 anni e più dicono di aver letto almeno un libro per motivi non scolastici o professionali nei 12 mesi precedenti. Rispetto al 2011 la quota è stabile (46%). Nel Nord e nel Centro del Paese legge oltre la metà della popolazione (52,2%). Nel Mezzogiorno solo il 34,2%, con la virtuosa eccezione della Sardegna (45,8% di lettori). Una famiglia su dieci (10,2%) non ha libri in casa, il 63,6% ne ha meno di 100. Ma anche il 21.3% di chi ha oltre 200 libri in casa non legge niente. Dal punto di vista di un editore cosa si potrebbe fare per andare in controtendenza rispetto a questi dati?

Non possiamo costringere le persone a leggere quel che pubblichiamo, ma possiamo cercare di capire i motivi che le allontanano dalla lettura. La lettura è un’attività faticosa, che richiede dedizione, attenzione e disponibilità di tempo libero. Non considererei il fattore prezzo tra i deterrenti, almeno non più. Con la comparsa degli ebook i prezzi sono ancora più accessibili e molti testi si possono persino leggere gratuitamente.

Personalmente individuo una soluzione nell’educazione alla lettura dei più piccoli che, imparando dal principio della loro vita ad accogliere i libri nella loro quotidianità, considereranno la lettura un’attività naturale e necessaria.

Discrete lettrici e modesti lettori: la differenza si manifesta a partire dagli 11 anni e tende a ridursi solo dopo i 75. Le donne lettrici (51,9%) sono molte più degli uomini lettori (39,7%). Quale potrebbe essere la causa di questo disinteresse del sesso maschile verso la lettura?

Non parlerei di disinteresse degli uomini verso la lettura. Forse c’è una diseguaglianza quantitativa, ma leggere di più non significa necessariamente leggere meglio. Al dato statistico sul sesso dei lettori bisognerebbe aggiungere anche quello riguardante il genere o il contenuto di quanto si legge per avere un’informazione più completa e precisa.

La lettura dei baby boomers: Dal 1995 al 2012 quasi raddoppia la percentuale di lettori tra i 55 e i 74 anni (dal 24.6% al 42.3%). I “lettori forti”, (12 o più libri letti in un anno) sono soltanto il 14,5% ma crescono nelle fasce di età più alte (19.9% tra i 55 e i 59 anni, 19,6% tra i 65 e i 74 anni). Domanda 4: al cinema, nei musei, sui trasporti pubblici, treni e aerei compresi ci sono facilitazioni per i seniores. Perché non fargliene trovare anche in libreria? Feltrinelli fa già qualcosina, ma forse si può migliorare.

Si pensa sempre alle facilitazioni per gli studenti, ma poco ai seniores. Questa è una buona idea, sicuramente da sviluppare. Si citano le librerie fisiche, ma anche con il digitale si possono raggiungere quei lettori: chi l’ha detto che gli ebook sono solo per i più giovani?

Che cosa migliorare? Il 36% degli editori vorrebbe più sostegno pubblico. Per il 40,4% bisogna innovare di più e progettare meglio. Per il 21% bisogna migliorare comunicazione e marketing, solo per il 12,1% la capacità di innovazione e sviluppo tecnologico. Cosa ne pensi?

Un insieme di tutti questi ingredienti, non sottovalutando l’importanza del web: che a dirlo potrebbe sembrare scontato, ma per molti ancora non lo è. Aggiungerei un’attenzione costante al lettore e alle sue richieste, creando possibilmente una via di comunicazione diretta. E questo vale soprattutto per le piccole realtà, che possono permettersi di conoscere i loro interlocutori e dialogare con loro.

Perché si cerca sempre il colpaccio, magari col titolo straniero modaiolo, e non si lavora di più sui longseller? Quella attuale non è per caso una strategia di breve respiro?

In alcuni casi il “colpaccio” ha fatto la fortuna di piccoli editori, salvandoli persino dal fallimento. Non è una strategia di breve respiro se inserita in un progetto editoriale solido, ragionato e ben costruito.

Rischi dell’ ebook: Il rischio legato allo sviluppo della editoria digitale che viene avvertito con maggiore frequenza (33,5% degli editori intervistati) è quello di svalutazione del ruolo d’intermediazione culturale dell’editore. Domanda 10: ma se invece l’ebook, proprio per le sue caratteristiche di versatilità e per le possibili funzionalità aggiuntive, permettesse di accrescerlo, il ruolo di intermediazione culturale dell’editore?

Le dinamiche che regolano la pubblicazione di un libro cartaceo e quelle che regolano la pubblicazione di un ebook sono in parte differenti, ma la cura e l’attenzione per il prodotto, per l’autore, per i lettori sono le medesime. Anzi, direi che nella giungla amazzonica delle pubblicazioni spuntate fuori negli ultimi anni, l’editore può ancora essere un punto di riferimento, perché i lettori ne riconoscono la qualità e il tipo di offerta letteraria.

Nota biografica
Michela Alessandroni è laureata in Filologia semitica e ha conseguito un Master in Storia e storiografia multimediale. Studiosa di letteratura e storia antica, ha collaborato con alcune case editrici e scritto per riviste cartacee e telematiche; ha inoltre pubblicato i due saggi “Hermann Hesse. Il poeta incantatore” (Portaparole, 2005) e “Aramei. Le oscure origini di un popolo” (flower-ed, 2012); i due manuali “Scrittura professionale” e “Il lavoro del copywriter” (Bruno Editore, 2011); la raccolta di poesie “Effettonotte” (flower-ed, 2012). Nel 2012 ha fondato la casa editrice flower-ed.
Fondata nel 2012 a Roma, flower-ed è una casa editrice indipendente che pubblica testi di autori contemporanei e del passato. Le diverse collane sono espressione di una ricerca che attraversa i generi letterari, in cui contenuti tradizionali sono espressi in forme nuove: un progetto editoriale realizzato interamente on-line, dove restano centrali l’interesse per la cultura, per la crescita personale e per quelle parole che sanno ancora regalare emozioni. Oltre all’attività editoriale, dal 2014 si occupa di formazione on-line e di servizi editoriali professionali.

Il sito: www.flower-ed.it
La pagina Facebook: www.facebook.com/floweredpage/

Invio dei manoscritti
Gli aspiranti autori flower-ed possono inviare i loro manoscritti all’indirizzo manoscritti[at]flower-ed.it, unitamente alla sinossi e a una breve nota biografica.

La linea editoriale
La casa editrice flower-ed pubblica diversi generi letterari. Prima di inviare il manoscritto si consiglia di consultare il catalogo per capire se sia in linea con quanto pubblicato.

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